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Economia | 02 luglio 2020, 09:56

Manager Ferrero alla guida del neonato Osservatorio per la Comunicazione d’Impresa Piemonte

L’incarico a Raoul Romoli Venturi, da tredici anni responsabile comunicazione e pubbliche relazioni della multinazionale dolciaria albese

Raoul Romoli Venturi, direttore della Comunicazione e Pubbliche Relazioni Ferrero

Raoul Romoli Venturi, direttore della Comunicazione e Pubbliche Relazioni Ferrero

E’ il manager Ferrero Raoul Romoli Venturi il presidente del neonato Osservatorio per la Comunicazione d’Impresa Piemonte (Ocip).

Sessant’anni anni, laureato in Economia e Commercio alla Luiss Guido Carli di Roma, direttore della Comunicazione e delle Pubbliche Relazioni di Ferrero dal 2007 dopo aver ricoperto posizioni di vertice in Bacardi-Martini e in Price Waterhouse Italia e Francia, Romoli Venturi è stato scelto dal nuovo direttivo del sodalizio, associazione senza scopo di lucro nata dalla trasformazione del Club della Comunicazione d’Impresa dell’Unione Industriale di Torino, con una nuova denominazione e un raggio di azione che diventa ora regionale e un maggiore focus sull’attività di studio e ricerca nell’ambito della comunicazione.

Consapevole dell'importanza e del valore etico della comunicazione d'impresa, l’Ocip si propone infatti di diventare centro di informazione, formazione e orientamento per la realtà socioeconomica e industriale del territorio piemontese, attraverso l’organizzazione di attività e iniziative di formazione, dibattiti, incontri, studi e ricerche e approfondire temi legati alla comunicazione, coinvolgendo anche opinion leader, organizzazioni culturali, enti privati e pubblici nazionali e internazionali, grazie alle capacità e alle esperienze lavorative dei propri Soci, professionisti impegnati nell’ambito della comunicazione per aziende, enti ed organizzazioni operanti in Piemonte.

“Il momento di trasformazione da Club a Osservatorio ci fornisce una grande opportunità di allargamento dei confini della nostra azione sia in termini di contenuto che in termini geografici – dichiara Romoli Venturi – . Il modello che abbiamo varato speriamo sia ripreso da altre Confindustrie regionali per una definizione migliore della professione del comunicatore d’impresa, che oggi tutti dicono che sia fondamentale, ma che in azienda ha collocazioni molto variegate negli organigrammi aziendali. La comunicazione d’impresa oggi si trova nella posizione nella quale era il marketing ai primi anni Ottanta nella definizione della propria attività. Un’azione coordinata all’interno del mondo confindustriale in collegamento con il mondo accademico potrà sicuramente aiutare a superare le ambiguità che si riscontrano spesso nell’operatività di tutti i giorni”.

Redazione

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