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Attualità | 02 luglio 2020, 17:20

Bra, "Salviamo l’ospedale" alla prova della piazza: manifestazione domenica mattina in piazza Roma

Il comitato chiede l’immediata riapertura del pronto soccorso chiuso a marzo e il ripristino al Santo Spirito di una decina di posti di medicina. L’avvocato Lamberti: "Se saremo in molti ci dovranno ascoltare. Altrimenti se ne assumeranno la responsabilità"

L'ospedale Santo Spirito di Bra (foto Barbara Guazzone)

L'ospedale Santo Spirito di Bra (foto Barbara Guazzone)

Appuntamento alle ore 9.45 ai giardini di piazza Roma. Questo il ritrovo della manifestazione che, più volte ventilata nelle ultime settimane, il Comitato "Salviamo l’Ospedale di Bra" ha alla fine indetto per questa domenica, 5 luglio.

Convocato dal portavoce Marco Lamberti, il sit-in fa seguito all’iniziativa che lo stesso sodalizio – attivo dall’aprile scorso tramite una pagina Facebook che conta oltre 4.500 adesioni – tenne il 23 e 24 maggio scorsi, quando il gruppo formalizzò le ragioni della propria protesta – su tutte la contrarietà alla chiusura del pronto soccorso cittadino e l’inopportunità di sostituirlo con un unico punto di emergenza lontano dalla città – raccogliendo un migliaio di lettere di protesta, poi inviate all’attenzione del direttore Asl Cn2 Massimo Veglio, dell’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi e del sindaco braidese Gianni Fogliato.

Ragioni che verranno ora ribadite tramite la protesta di domenica, con la quale si chiederà l’immediata riapertura del Pronto Soccorso cittadino e il ripristino di "almeno dieci letti di medicina" presso il nosocomio braidese.

"Se saremo pochi sarà difficile trovare un senso nel continuare la battaglia – scrive l’avvocato Lamberti nel convocare la riunione –. Ma se saremo molti, moltissimi, allora il discorso cambierà. Non vi saranno più tattiche o parole di circostanza che tengano. Non le prenderemo più in considerazione. Ci dovranno ascoltare, altrimenti se ne assumeranno tutte le responsabilità per l'oggi e per il domani, non solo politiche ma anche giuridiche".

Nell’attesa di conoscere quale esito avrà l’iniziativa di piazza, l’Asl Cn2 procede intanto con le operazioni di trasferimento annunciate dal suo direttore generale Massimo Veglio nel corso dell’incontro informativo tenuto presso il Municipio di Bra lo scorso 17 giugno, incontro al quale "Salviamo l’ospedale" non aveva però ritenuto di partecipare.
Un nuovo aggiornamento in merito all'avanzamento del trasloco (in quell'occasione il direttore generale Veglio aveva previsto la possibile fine delle operazioni "entro la seconda metà di luglio") è in via di organizzazione da parte dell’Asl per martedì prossimo, 7 luglio, alla presenza dei vertici dell’Asl e dell’Assessorato regionale alla Sanità.

Ezio Massucco

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