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Attualità | 04 febbraio 2020, 12:20

Coronavirus, 100 studenti italiani in rientro dalla Cina: tra loro anche Susanna, 16enne di Mondovì

Iscritta al liceo scientifico, è partita lo scorso agosto, per un anno, con il progetto di Intercultura, associazione internazionale. Grande amarezza per la fine forzata di un'esperienza unica. Non si conoscono i tempi di rientro, perché i voli, al momento, sono sospesi

Simona con alcuni compagni di classe cinesi

Simona con alcuni compagni di classe cinesi

 

Effetto coronavirus: 100 studenti italiani stanno attendendo di rientrare dalla Cina.

Tra loro c'è anche Susanna, 16enne di Mondovì. E' partita ad agosto 2019. La Cina è il Paese che ha scelto tra le varie opzioni messe a disposizione dall'associazione di volontariato internazionale Intercultura. 

"Mia figlia ha vinto una borsa di studio. Voleva proprio andare in Cina, era la sua scelta principale. Come lei, dall'Italia, sono partiti in 100 verso quel Paese. Ma adesso devono rientrare. I voli però sono sospesi: sui tempi e sui modi, su cosa succederà una volta che saranno in Italia, al momento non sappiamo niente. Dove e quando? Attendo. La situazione varia di ora in ora, le cose sono precipitate improvvisamente. Intercultura ci ha tenuti informati della situazione quotidianamente, con trasparenza totale, fino alla comunicazione che speravo non arrivasse mai: devono tornare tutti indietro. Susanna vorrebbe rimanere lì, lo vorrei anch'io. Non sono né preoccupata né spaventata. Mi sembra che si stia ingigantendo tutto. E' un gran peccato, ma è andata così e aspetto solo di avere notizie precise su quando potrò riabbracciarla", ci dice la mamma, Marta.

Susanna è a Yibin, nella provincia di Sichuan, quasi al confine con il Tibet. Vive in famiglia: madre e padre, professori nella sua scuola, con un bimbo piccolo e un fratello di 14 anni. "L'hanno accolta con grande affetto. Quella resterà per sempre la sua seconda famiglia, ne sono certa", continua ancora la madre. 

Si sono registrati alcuni contagi di coronavirus anche in quella città. Le scuole sono chiuse, si esce poco e si usa la mascherina. Ma in realtà, come ha detto Susanna alla mamma, la situazione è tranquilla. 

A scuola dalle 8 alle 20, tutti i giorni, in questi mesi ha seguito le lezioni in cinese. "Ha fatto una fatica enorme - spiega ancora la mamma. Adesso è in grado finalmente di seguire le lezioni, avendo raggiunto il terzo livello su cinque di competenza linguistica. Ora sarebbe iniziato il periodo più bello. E invece deve tornare. Capisco la situazione, ma mi chiedo anche se serva davvero a qualcosa. Ora attendo di sapere quando tornerà".

 

Barbara Simonelli

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