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Attualità | 29 ottobre 2019, 10:00

La Borsa va e gli occhiali superano la Nutella: Ferrero cede a Del Vecchio lo scettro di Paperone d’Italia

Secondo la graduatoria in tempo reale stilata da "Forbes" il ceo della multinazionale dolciaria albese sarebbe stato scavalcato dal fondatore di Luxottica. Decisivo per lui il positivo corso finanziario del colosso internazionale nato dalla fusione coi francesi di Essilor

Giovanni Ferrero, è nato il 21 settembre 1964

Giovanni Ferrero, è nato il 21 settembre 1964

Dopo il ribaltone registrato nella scorsa settimana ai primi ranghi della classifica internazionale, dove il fondatore di Microsoft Bill Gates si è ripreso per qualche giorno lo scettro di Paperone mondiale, salvo doverlo restituire a stretto giro al patron di Amazon Jeff Bezos, anche tra i ricchi del Bel Paese qualcosa sembra muoversi.

Non una novità assoluta a dire il vero (leggi qui), ma una notizia certamente destinata a suscitare qualche curiosità quella che, dopo anni di un primato pressoché incontrastato, vede Giovanni Ferrero cedere – almeno temporaneamente – la palma di uomo più ricco d’Italia a Leonardo Del Vecchio.

A registrarla l’ennesima classifica di "Forbes", rivista a stelle e strisce che da anni fa parlare di sé per le sue stime sugli uomini e le famiglie più dotate di sostanze dell’intero pianeta.

Oltre a quella annuale, "cristallizzata" ai dati di fine anno e pubblicata in marzo, la testata Usa monitora infatti l’andamento delle grandi ricchezze con una graduatoria in tempo reale. E’ qui che proprio in questi giorni si sarebbe registrato il sorpasso che avrebbe proiettato l’imprenditore veneto, fondatore del gruppo Luxottica e ora tra i maggiori azionisti del colosso mondiale degli occhiali nato dalla fusione coi francesi di Essilor, in cima all’elenco dei più ricchi dello Stivale, con un patrimonio di 24,3 miliardi di dollari (contro i 19,8 di fine 2018), che in questo momento gli varrebbero la 38ª posizione mondiale (era 50° e secondo italiano). Merito proprio del positivo corso di Borsa delle azioni EssilorLuxottica che, quotate a Piazza Affari, dall’aprile scorso hanno guadagnato un più che positivo 35%.

"La classifica in tempo reale tiene infatti conto principalmente delle variazioni di valore degli asset quotati sui mercati finanziari", scrive Forbes nel dare conto della novità, ricordando correttamente come su tale possibilità non possa contare il 55enne Giovanni Ferrero, alla testa di un gruppo – uno dei pochi al mondo – che ha da sempre rifuggito la ricerca di nuovi capitali attraverso la Borsa.

Al netto di questo dato l’erede di Michele Ferrero può consolarsi con un patrimonio che in questo momento viene stimato in 21,9 miliardi di dollari (contro i 22,4 della stima di fine 2018), che gli valgono la 46ª posizione generale (era 39°).  

Altre novità dell’aggiornamento diffuso da "Forbes", l’ascesa dello stilista Giorgio Armani, giunto sul terzo gradino del podio (prima era quarto) con un patrimonio di 11,2 miliardi, a scapito del ceo di Walgreens Boot Alliance Stefano Pessina. Nella top ten dei più ricchi entra poi Ennio Doris. Anche per il fondatore di Mediolanum decisiva la Borsa, col titolo Banca Mediolanum che negli ultimi quindici giorni ha guadagnato circa 10 punti percentuali.

Ezio Massucco

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