È trascorso già un anno dalla scomparsa di Eleonora Acunzo, storica insegnante vissuta al servizio della comunità e con la missione di trasmettere ai suoi allievi le qualità dantesche di “virtute e canoscenza”. A Bra il suo nome dice ancora molto. Nella scuola elementare di via Veneria, ha cresciuto generazioni di scolari, ora uomini e donne. Padri e madri di figli che oggi devono far fronte al continuo cambiamento di insegnanti, diventato ormai la norma.
Conosciuta e amata da tutti, la maestra originaria di Campagna, in provincia di Salerno, si era spenta all’età di 85 anni, il 28 settembre 2018, circondata dall’affetto della famiglia e di quanti l’hanno conosciuta e apprezzata per le sue doti di gentilezza e profonda umanità.
Eleonora Acunzo non ha insegnato solo a leggere e scrivere, la sentivi raccontare delle sue esperienze con la passione e il calore di una mamma, come ancora ci riesce il marito e maestro Filippo Agricola con la sua simpatia pentecostale. Perché, insieme alle maestre della vecchia guardia, è stata una mamma, prima ancora che un’insegnante, epigoni minori della “maestrina dalla penna rossa” di cui narrava Edmondo De Amicis. E il libro "Cuore" che c’entra? Altro che se c’entra. Erano loro a insegnare tutto, a fare le operazioni, a dire le preghiere, a stare seduti e alzarsi in piedi. Alla maestra donna si addicono i piccoli, scriveva l’autore ligure: “Deve aiutarli a vestirsi, fasciare le dita punte, raccattare i berretti che cascano, badare che non si scambino i cappotti, se no poi gnaulano e strillano”.
Oggi quegli esempi sono stati soppiantati da televisione, pubblicità, moda, seduzioni facili, aliene dal suscitare i bravi discepoli, senza i quali non compaiono i bravi maestri. Ma lei no, ci metteva il cuore in quello che faceva e la scuola era una passione civile prima che un lavoro.
Proprio per la sua attività didattica e di educatrice lunga 43 anni, fu anche insignita dal Presidente della Repubblica a fregiarsi della “Medaglia d’Oro” con la motivazione di “aver compiuto un ottimo servizio nelle Pubbliche Scuole Elementari”, un riconoscimento giunto attraverso il Ministero della Pubblica Istruzione.
Nell’anniversario della scomparsa, famigliari, docenti ed ex allievi si sono ritrovati sabato 28 settembre per la Santa Messa che è stata celebrata da don Michele Bruno, presso la chiesa dei Battuti Neri di Bra. Tutti presenti per ricordare la vita ricca e piena della maestra che, insieme a tante altre colleghe e colleghi braidesi, ha riscritto il libro "Cuore".
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