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Alba | 19 dicembre 2018, 17:08

Centro Riabilitazione Ferrero, scrivono i lavoratori: "Referendum unico strumento per garantire un diritto fondamentale della persona"

Riceviamo e pubblichiamo

Centro Riabilitazione Ferrero, scrivono i lavoratori: "Referendum unico strumento per garantire un diritto fondamentale della persona"

Siamo un gruppo di dipendenti del Centro Riabilitazione Ferrero impiegati nei diversi reparti delle sedi di Alba e Robilante che ha partecipato al referendum indetto per esprimere la propria opinione sull'applicazione del contratto Aiop-Rsa e relativi adeguamenti concordati a seguito delle trattative intercorse tra Amministrazione e Organizzazioni Sindacali.

In questi giorni abbiamo letto su diverse testate giornalistiche vari interventi da parte delle tre sigle sindacali che hanno condotto tale trattativa e, senza voler entrare nel merito dell'adeguatezza del contratto, crediamo sia venuto il momento di esprimere anche noi alcune considerazioni, in quanto direttamente coinvolti.

Il fallimento delle precedenti amministrazioni è stato sicuramente un brutto capitolo nella storia della struttura, ma crediamo sia chiaro a tutti i lavoratori che la condizione attuale non è paragonabile a quella di allora e i continui richiami, e spesso confronti, tra le due situazioni creano allarmismi e paure a nostro avviso del tutto ingiustificate.

Abbiamo inoltre letto che la firma dell'accordo aziendale non è da considerarsi come firma di un contratto collettivo e ci chiediamo allora come mai tale contratto al momento costituisca, seppur con le integrazioni concordate, il punto di riferimento sia normativo sia economico del nostro lavoro che riteniamo meritevole di un'adeguata considerazione, visto il delicato ambito socio-sanitario di appartenenza.

Crediamo che la possibilità di manifestare il proprio pensiero attraverso il referendum sia stato l'unico strumento possibile per garantire un diritto fondamentale della persona: esprimere la propria opinione ed esercitare il proprio diritto alla democrazia. Aderendo al referendum abbiamo potuto palesare la nostra volontà in modo democratico, indipendentemente dall'appartenenza o meno a una qualsiasi sigla sindacale. Riteniamo che l'ampia partecipazione ad esso debba essere considerata una conferma della sua necessità e ne debba legittimare il risultato. Troviamo svilente che alcune sigle sindacali abbiano deciso di negarci questo diritto senza motivazioni plausibili, benchè nelle ultime assemblee effettuate prima della firma dell'accordo aziendale si fosse palesata con chiarezza la volontà della maggioranza dei lavoratori presenti. Riteniamo che sia scorretto che si continui tutt'ora a negare questo diritto, screditando la legalità dell'esito che il referendum ha evidenziato.

Strumentalizzare questo voto, creando ulteriori divisioni tra i lavoratori e riducendo il tutto ad un espediente che diventa arma di conflitto fra sigle sindacali, ci offende.

Scriviamo questa lettera non per alimentare sterili polemiche ma per condividere, come inizialmente detto, il nostro punto di vista, con la speranza che possa servire a ricostruire una collaborazione tra tutte le sigle sindacali nell'interesse di noi lavoratori .

Un gruppo di dipendenti del Centro Riabilitazione Ferrero

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