Qualità della vita in provincia di Cuneo per bambini, giovani e anziani.
E' dedicato a questo l'ultimo report del Sole 24 Ore (LEGGI QUI). In attesa della classifica generale prevista per la fine del 2026, è stata pubblicata quella dei tre indici generazionali.
I bambini vanno dagli 0 ai 14 anni; i giovani dai 15 ai 35 mentre per anziani si intendono gli over 65.
Venti parametri per fascia sono quelli valutati, 60 gli indicatori totali, con i quali si "eleggono" le province con il miglior contesto di vita per fasce di età. a venire misurate la situazione socio-economica, la capillarità dei servizi, le opportunità lavorative e di studio e le risposte messe in campo dai territori.
Ecco che, un po' a sorpresa, la Granda non brilla per le opportunità che offre ai bambini e agli anziani, mentre l'offerta di lavoro la rende appetibile per i giovani.
Il benessere passa sempre più spesso dalla presenza di parenti o amici su cui poter contare nel territorio in cui si vive. E diventa importante la possibilità di raggiungere negozi, farmacie o servizi ricreativi in meno di 15 minuti a piedi dalla propria abitazione. Elementi che sono entrati nel novero degli aspetti attraverso i quali l'indagine misura la qualità della vita.
E che, inevitabilmente, penalizzano la nostra provincia, tra le più estese d'Italia.
Vediamo le prime tre posizioni e l'ultima della classifica.
Per la qualità di vita dei bambini primeggia Firenze, seguita da Milano e Aosta. Trapani chiude la classifica.
In base al punteggio medio conseguito nei 20 indicatori selezionati per i bambini, i giovani e gli anziani
Giovani: sono Bolzano, Trento e Gorizia le migliori, tutte al Nord Est. Taranto è all'ultimo posto.
Tra gli anziani primeggiano - anche qui tanto Nord Est - Trieste, Trento e Milano. Al fondo c'è praticamente tutta la Calabria, con Crotone, Reggio Calabria, Cosenza e Vibo Valentia. Interrompe la serie solo Frosinone.
E Cuneo come si piazza?
Per i bambini è al 48esimo posto su un totale di 107 province.
Qui tutti i parametri presi in esame e i relativi voti

Come detto, per la fascia di età 15-38 si sale decisamente in classifica, raggiungendo la top ten con un lusinghiero ottavo posto.

Per quanto riguarda il mondo degli over 65, che rappresentano il 25,7% della popolazione, la Granda è quarantesima.

Ma è guardando al futuro che l'Italia deve organizzarsi.
Perché, come rileva il Sole 24 Ore, nello scenario stimato dall’Istat tra il 2024 e il 2034 c’è un crollo del numero di bambini tra 0 e 14 anni (tra -12% e -19 %), mentre la popolazione tra 15 e 35 anni crescerà solo al Centro-Nord e quasi “sparirà” dal Mezzogiorno (-10%); trasversale a tutto il Paese, infine, l’aumento degli anziani, pari al +19 per cento.
Numeri con i quali nel prossimo futuro bisognerà fare i conti. Perché modificheranno completamente la società, la sanità e il welfare.














