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I più letti della settimana | 08 marzo 2026, 14:34

'Coltiviamo l’Italia' riparte dal Cuneese: oltre 1 miliardo per rilanciare l’agricoltura [FOTO E VIDEO]

Sovranità alimentare, sostegno alle filiere e ricambio generazionale al centro dell’incontro promosso da Fratelli d’Italia nella sede Inalpi di Moretta

Riproponiamo qui uno degli articoli più letti della settimana appena conclusa, pubblicato martedì 3 marzo.

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Riparte dal Cuneese, e precisamente da Moretta, nella sede dell’azienda lattiero-casearia Inalpi, il tour nazionale “Coltiviamo l’Italia” promosso da Fratelli d'Italia per approfondire i contenuti del disegno di legge “Coltiva Italia”, la nuova misura del governo dedicata al settore agricolo.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare il dialogo diretto tra politica e operatori del settore primario, rilanciando il confronto sui territori attraverso ascolto, proposte e interventi concreti. Al centro dell’incontro, le sfide e le opportunità per la filiera agroalimentare piemontese, in un momento segnato da crisi internazionali, instabilità dei mercati e criticità sanitarie.

Il disegno di legge “Coltiva Italia”, approvato a luglio 2025 e strutturato per l’approvazione definitiva a breve, prevede uno stanziamento complessivo di oltre 1 miliardo di euro nel triennio 2026-2028 (tra 1,05 e 1,15 miliardi aggiuntivi rispetto ai fondi esistenti). La misura punta a rafforzare le filiere strategiche – in particolare grano, olio e zootecnia – sostenere l’imprenditoria giovanile e femminile, ridurre la dipendenza dall’estero, migliorare la produttività e semplificare le procedure amministrative.

Relatore dell’incontro, prima tappa italiana del tour, è stato l’onorevole Aldo Mattia, coordinatore del dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia. A moderare gli interventi il presidente di Inalpi, Ambrogio Invernizzi. Sono intervenuti anche l’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni, la consigliera regionale Federica Barbero e il segretario regionale di Fratelli d’Italia Piemonte Fabrizio Comba.

In collegamento è intervenuto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che ha illustrato i punti cardine del provvedimento. Tra questi, la strategia per la sovranità alimentare (circa 900 milioni di euro), il Fondo Sovranità Alimentare a sostegno di frumento, soia e comparti fragili, e il piano “Allevamento Italia” con 300 milioni destinati alla zootecnia – in particolare alla linea vacca-vitello – per ridurre le importazioni.

GUARDA LE INTERVISTE NEL VIDEO:


Previsti fondi anche per il Piano Olivicolo Nazionale, per il ripristino produttivo e il contrasto alle malattie, oltre a 150 milioni per favorire il ricambio generazionale e l’imprenditoria femminile (18-41 anni). Tra le novità anche la semplificazione delle procedure dei Centri di Assistenza Agricola (CAA), un nuovo credito d’imposta per l’agricoltura 4.0 nel 2026, la moratoria sui mutui per le aziende colpite da crisi sanitarie – come la peste suina – e un censimento delle terre abbandonate da rimettere in produzione.

Il ministro ha sottolineato il lavoro svolto in ambito europeo per evitare il taglio del 22% previsto dalla PAC, ottenendo invece 9 miliardi di euro – uno in più rispetto al settennato precedente – e ha richiamato gli investimenti del PNRR, pari a 15 miliardi, oltre all’impegno sul fronte dell’accordo Mercosur e delle campagne europee di supporto. Ha inoltre evidenziato il ruolo di enti come Agea, Ismea e Crea nel rendere più efficiente il sistema agricolo nazionale.

Aldo Mattia ha riportato dati positivi sull’export agroalimentare, cresciuto del 7% nonostante i dazi, sottolineando come la qualità rappresenti un valore aggiunto competitivo. Ha inoltre annunciato che con la nuova legge sull’etichettatura la frode alimentare sarà configurata come reato.

Dal territorio piemontese sono emerse luci e ombre. L’assessore Bongioanni ha ricordato gli 8 milioni di investimenti sul vino e il primato del Piemonte nei pagamenti agli agricoltori, ma ha anche evidenziato criticità come il crollo del prezzo del latte – passato da 0,73 euro al litro a novembre a 0,30 euro attuali – e la necessità di puntare maggiormente su innovazione, ricerca e nuovi mercati. Centrale anche il tema della peste suina africana, per cui è stato citato il lavoro del commissario straordinario Filippini.

Tra gli interventi dalla sala sono emerse le difficoltà delle aree montane e di confine, il peso della burocrazia e le perplessità legate agli impianti fotovoltaici. È stata ribadita la necessità di rafforzare il legame tra agricoltura e turismo, valorizzando le eccellenze territoriali.

Secondo i dati Istat, l’Italia ha raggiunto un traguardo storico: primo Paese dell’UE27 per valore aggiunto agricolo, con un incremento del 9% nel 2024 pari a 42,4 miliardi di euro, superando Francia e Germania. Un risultato che, secondo i promotori dell’iniziativa, conferma la centralità strategica del settore primario.

Il tour “Coltiviamo l’Italia” riprenderà dopo il 23 marzo, al termine della campagna referendaria, con nuove tappe dedicate a valorizzare il contributo di agricoltori e pescatori, custodi di un patrimonio culturale ed economico fondamentale per il futuro del Paese.

Sara Aschero

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