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Politica | 18 febbraio 2026, 17:38

Referendum e magistrati, scontro politico anche a Cuneo: Forza Italia replica al Partito Democratico su Enrico Costa

Dopo le critiche all’interrogazione parlamentare sul ruolo dell’Associazione Nazionale Magistrati nella campagna referendaria, gli azzurri difendono la posizione del deputato cuneese: “Atto legittimo, nessun attacco alla democrazia”

Referendum e magistrati, scontro politico anche a Cuneo: Forza Italia replica al Partito Democratico su Enrico Costa

In merito al comunicato inviato dal Pd Cuneese sull'interrogazione parlamentare dell'onorevole Enrico Costa, Forza Italia Provincia di Cuneo, invia queste considerazioni. 

"Gli esponenti del PD cuneese sono un po' nervosetti, se considerano una ordinaria interrogazione parlamentare dell'on. Enrico Costa alla stregua di un attacco alla libertà democratica - si legge nella nota -. Eppure il quesito formulato da Costa è semplice semplice: ha chiesto al Governo 'quali iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere affinché sia garantita l'imparzialità dei magistrati nei confronti di tutti i soggetti impegnati nella campagna referendaria, scongiurando conflitti di interessi, a prescindere dalle posizioni assunte, nonché l'efficienza dell'attività degli uffici giudiziari'. 

Un quesito naturale, visto che il magistrato, oltre che esserlo, deve anche apparire imparziale, e l'ingresso a pieni uniti della Associazione Nazionale Magistrati nella campagna referendaria, alla stregua di un partito politico, ha aperto molti interrogativi in proposito. 

Comprendiamo - prosegue la nota - la frustrazione del Pd, perché dopo aver teorizzato la separazione delle carriere con la responsabile giustizia Serracchiani, dopo aver proposto l'istituzione dell'Alta Corte Disciplinare con la Senatrice Rossomando, è costretto, causa promessa di matrimonio con M5S, a fare inversione a U e sostenere il No al referendum. 

Ma questa frustrazione non autorizza il Pd cuneese ad offendere l'on. Costa accusandolo di minacciare 'cittadini che esercitano diritti costituzionali'. Neppure la mancanza di argomenti o la frenesia di demonizzare l'avversario giustificano questa affermazione verso chi si è limitato a svolgere un atto tipico parlamentare, come un'interrogazione al Governo. 

Cari amici del Pd - si conclude -, garantisti con gli amici, forcaioli con gli avversari, se volete essere credibili vi consigliamo di trovare altri argomenti, meno volgari e più reali".

c.s.

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