Le Olimpiadi di Milano-Cortina sono più vicine che mai. Lo scorso 26 gennaio la FISI ha diramato la lista ufficiale dei convocati azzurri e, tra i 109 selezionati, c'è anche il nome di Martino Carollo.
A causa del forfait per infortunio di Marta Bassino, il 22enne di Borgo San Dalmazzo sarà l’unico rappresentante della provincia di Cuneo nell’Olimpiade di “casa”.
Per il fondista delle Fiamme Oro si tratterà della prima partecipazione ai Giochi Olimpici dopo che nello scorso inverno partecipò ai Mondiali di Trodheim: per lui arrivarono un 28° posto nella 50 km e un 44° nella sprint.

Carollo arriva a questo appuntamento dopo un’ottima stagione in Coppa del Mondo, impreziosita da tre top ten individuali: un 8° nella mass start di Ruka, un 9° nella 10 km di Trodheim e un 9° nella sprint di Oberhof. A questi risultati si aggiungono il 9° posto nel team sprint di Davos e il 4° di Doms (scorso 23 gennaio).
Il borgarino classe 2003, da tre annate in pianta stabile in Coppa del Mondo, sarà il terzo uomo più giovane della spedizione azzurra, dopo Ian Matteoli (Snowboard, 2005) e Miro Tabanelli (Freestyle, 2004).

Martino, lunedì è arrivata l’ufficialità della tua convocazione alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Quali sono le tue emozioni?
“Sicuramente è tanto l’entusiasmo perché mi sto avvicinando alla mia prima Olimpiade, che svolgendosi in Italia porta a una doppia emozione. Lunedì è arrivata l’ufficialità ma io e i miei compagni, un po’ lo sapevamo già. Seppur non ci siano tanti posti nel contingente azzurro, l’inizio di stagione promettente che ho confezionato mi ha aiutato a raggiungere la convocazione. In questi ultimi due anni per me è stato un sogno inseguire i Giochi Olimpici. Ora poter raggiungere questo obiettivo mi rende molto fiero e mi riempie d’orgoglio. Sarà ancora più entusiasmante quando raggiungeremo le sedi di gara sul Lago di Tesero. Al momento siamo in ritiro a Dobbiaco e ci traferiremo in Val di Fiemme martedì prossimo. Sarebbe davvero bello poter partecipare alla cerimonia d’apertura ma forse non sarà possibile, per le questioni organizzative è ancora presto”.
La tua convocazione era nell’aria già da tempo grazie soprattutto ai risultati ottenuti quest’anno. Come valuti la tua stagione in Coppa del Mondo?
“Per un ragazzo giovane come me ogni gara è l’occasione per imparare qualcosa di nuovo. Spesso arrivo alle competizioni senza pormi grossi obiettivi e quasi sempre quest’anno sono riuscito a stupire anche me stesso. Ogni volta cerco di alzare quel poco l’asticella e questo può essere un incentivo a raggiungere grandi prestazioni. Negli ultimi mesi ci sono stati alti e bassi, dovuti anche al malanno che ho preso nel periodo prima di Natale. Tolta questa piccola complicazione credo che questa sia stata finora la mia miglior stagione. Inoltre ho ottenuto anche degli ottimi risultati, quindi tutto procede al meglio e promette molto bene”.
La concorrenza in casa Italia è assai agguerrita, in quali competizioni ti vedremo in gara?
“Come team abbiamo un piano squadra, poi ovviamente in caso di malanni o picchi di forma ci possono essere delle variazioni all’ultimo minuto ma il programma è ben definito. Io esordirò nella prima gara del fondo maschile che sarà lo skiathlon (mass start 10 km in classico e 10 km in tecnica libera n.d.r.) dell’8 febbraio (ore 12:30). Poi parteciperò alla prova a cui tengo di più: la 10 km individuale in pattinaggio che è in programma il 13 febbraio (ore 11:45). Infine la specialità in cui avrò più possibilità di medaglia sarà la staffetta 4x7,5 km (domenica 15 febbraio, ore 12:00). Sarà fantastico far parte della squadra azzurra anche perché possiamo puntare in alto”.
La tua prima esperienza a cinque cerchi coincide con l’ultima di Federico Pellegrino; cosa si prova a condividere allenamenti, gare e ritiri con un grande del fondo italiano come lui?
“Il miglior modo per crescere ed entrare appieno in questo mondo è imparare da uno come lui e prenderlo d’esempio. Federico ha un sacco di esperienza: in questi ultimi mesi, in cui ho presenziato sempre più in Coppa del Mondo, ho imparato ad approfittare di questa opportunità. Per esempio Chicco conosce benissimo tutti i tracciati in giro per l’Europa e non solo, in ognuno ci ha corso, ci ha vinto e ci ha perso. Prima delle competizioni ti sa spiegare come interpretare al meglio il percorso, così da evitare errori: è una risorsa utilissima. Inoltre l’idea di poterlo supportare nella sua ultima staffetta olimpica in cui ci giocheremo una medaglia è un aspetto che solo un paio di anni fa neanche mi immaginavo”.
Complice l’assenza per infortunio di Marta Bassino le sorti della “Granda” saranno affidate tutte a te, come ci si sente ad essere l’unico cuneese al via delle Olimpiadi di casa?
“Ovviamente sono oltremodo dispiaciuto per la mia compaesana Marta che non potrà prendere il via nello sci alpino. Per quanto mi riguarda sono molto orgoglioso di rappresentare la provincia di Cuneo. Da quando c’è stata l’ufficializzazione della convocazione sto sentendo un grandissimo supporto, tanti si sono fatti sentire e credo che continueranno a farlo. Questo mi dà ulteriore carica. Se di solito riesco a dare il 100%, sono sicuro che tutto ciò mi permetterà di dare il 110%. Questo sostegno, sommato al fatto di correre in Italia, rende tutto più bello ed emozionante. Inoltre la Val di Fiemme è un posto che conosco assai bene e in cui mi sono allenato tanto tempo negli anni passati. Sarà quindi davvero come fare una gara nella mia seconda casa”.
Infine, ora che hai realizzato il sogno di partecipare a Milano-Cortina, quali sono i tuoi obiettivi concreti per questa edizione dei Giochi Olimpici?
“Come detto la prova individuale su cui punterò maggiormente è la 10 km. È il format che preferisco e ultimamente le migliori prestazioni sono arrivare proprio da questa specialità. La top ten è un grande risultato a cui puntare, sarei molto soddisfatto se dovessi riuscire a centrarlo. La gara con la maggior possibilità di podio sarà sicuramente la staffetta 4x7,5 km. Secondo me a parte la Norvegia, che come sempre è la più forte, la lotta è apertissima. Io sarò schierato in terza frazione con Pellegrino a chiudere in quarta. Noi primi tre frazionisti dovremo fare il possibile per portarlo nella miglior posizione e condizione per poi raccogliere il meglio. Io credo nella medaglia e noi azzurri partiamo con aspettative alte, consapevoli della nostra qualità come squadra”.











![Un anno dopo torna la protesta dei trattori: al via una tre giorni di iniziative [FOTO E VIDEO] Un anno dopo torna la protesta dei trattori: al via una tre giorni di iniziative [FOTO E VIDEO]](https://www.lavocedialba.it/typo3temp/pics/P_a6986163a4.jpg)


