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Politica | 19 gennaio 2026, 14:51

Referendum sulla Giustizia, si vota il 22 e 23 marzo 2026

Urne aperte domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15; definite anche le modalità di voto per gli italiani residenti all’estero

Referendum sulla Giustizia, si vota il 22 e 23 marzo 2026

La Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2026 ha pubblicato il decreto del Presidente della Repubblica, datato 13 gennaio 2026, con il quale è stato ufficialmente indetto il referendum popolare confermativo sulla legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025.

La consultazione referendaria si svolgerà nelle giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026. Il quesito sottoposto agli elettori chiede se sia approvato il testo della citata legge costituzionale concernente l’ordinamento giurisdizionale e l’istituzione della Corte disciplinare.

In base a quanto previsto dall’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 27 dicembre 2025, n. 196, attualmente in fase di conversione, le operazioni di voto si terranno domenica dalle ore 7 alle ore 23 e lunedì dalle ore 7 alle ore 15, in deroga alla normativa vigente. Le operazioni di scrutinio avranno inizio immediatamente dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti.

Per quanto riguarda gli elettori italiani residenti all’estero, il voto avverrà per corrispondenza, ai sensi della legge 27 dicembre 2001, n. 459, e del relativo regolamento di attuazione. Resta comunque salva la possibilità di votare in Italia, previa apposita e tempestiva opzione da esercitare in occasione di ogni consultazione.

In particolare, l’opzione per il voto in Italia dovrà essere esercitata entro il decimo giorno successivo all’indizione del referendum, e dunque entro il 24 gennaio 2026, mediante l’apposito modulo reperibile presso i consolati o sui siti istituzionali degli uffici consolari e del Ministero degli Affari Esteri. L’opzione dovrà pervenire entro i termini all’Ufficio consolare competente per la circoscrizione di residenza dell’elettore e potrà essere revocata con le stesse modalità e negli stessi termini previsti per l’esercizio.

Qualora l’opzione venga inviata per posta, l’elettore è tenuto ad accertarne la ricezione da parte dell’Ufficio consolare entro il termine prescritto.

La Prefettura di Cuneo invita i cittadini a prendere visione delle disposizioni e delle scadenze previste, al fine di garantire una partecipazione consapevole e informata alla consultazione referendaria.

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