Proseguono anche nel 2026 i controlli sugli autoarticolati avviati dalla Polizia municipale dell’Unione Colline di Langa e del Barolo. Un’attività iniziata già nella parte finale del 2025 e resa necessaria dall’elevata pressione del traffico pesante che attraversa quotidianamente le strade collinari e di fondovalle del territorio, spesso non progettate per sostenere flussi continui di mezzi di grandi dimensioni.
Le verifiche riguardano in particolare il rispetto delle norme sul trasporto merci: dal controllo delle autorizzazioni ai cronotachigrafi, sia digitali sia analogici, fino alla verifica dei tempi di guida e di riposo e delle velocità. Un’azione mirata che punta a tutelare la sicurezza stradale, ma anche a contenere l’impatto degli autoarticolati su una viabilità fragile, condivisa quotidianamente da residenti, mezzi agricoli e traffico locale.
“Dopo aver controllato licenze e autorizzazioni – spiega il comandante della Polizia municipale, Valter Peirano – si procede alla verifica del tachigrafo, dei tempi di guida e di riposo e delle velocità. Le violazioni riscontrate riguardano sia mezzi italiani sia stranieri”.
I primi risultati sono già emersi. “A fine 2025 sono stati sanzionati due autoarticolati, che diventano tre considerando l’ultimo accertamento – precisa Peirano – e i controlli proseguiranno anche nel corso di quest’anno”. Le attività sono supportate da nuova strumentazione che consente di scaricare e analizzare direttamente i dati dalle carte tachigrafiche dei conducenti e dai dispositivi di bordo.
I servizi di controllo vengono organizzati a rotazione su tutto il territorio dell’Unione, con particolare attenzione alle direttrici più trafficate. “Abbiamo operato nella zona di Monchiero, lungo la Fondovalle Tanaro – spiega il comandante – e proseguiremo anche negli altri Comuni, da Novello alle restanti aree dell’Unione”. A partire dal mese di febbraio è prevista una media di tre o quattro controlli al mese, con l’obiettivo di mantenere una presenza costante e visibile.
L’operazione si inserisce in una fase di ridefinizione dell’assetto istituzionale dell’Unione Colline di Langa e del Barolo. Dal 1° gennaio Roddi non fa più parte dell’Unione, che continuerà comunque a operare con i Comuni aderenti – Monforte, Castiglione Falletto, Grinzane Cavour, Barolo, Novello, Sinio, Roddino e Monchiero – proseguendo i progetti condivisi, compresi quelli legati alla sicurezza stradale e al controllo del traffico pesante.














