Come proteggere la nocciola piemontese dagli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico? A questa domanda cruciale per il futuro della corilicoltura nelle Langhe cercherà di rispondere il convegno "Nocciole e cambiamenti climatici", in programma martedì 13 gennaio alle ore 20.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Cortemilia.
L'incontro, aperto a produttori, tecnici e cittadini interessati, affronterà le sfide che il comparto corilicolo sta affrontando in un contesto climatico profondamente mutato, caratterizzato da temperature anomale, irregolarità delle precipitazioni ed eventi meteorologici estremi sempre più frequenti.
Gli stress idrici e termici, uniti a gelate tardive e ondate di calore, stanno mettendo a dura prova le coltivazioni di nocciole. Le piante, indebolite da questi fenomeni, diventano più vulnerabili agli attacchi di parassiti, funghi e insetti dannosi, con particolare riferimento al problema delle cimici che negli ultimi anni ha causato ingenti danni alla produzione.
La siccità prolungata, alternata a piogge intense e concentrate, sta modificando profondamente le condizioni di crescita del nocciolo, richiedendo un ripensamento delle pratiche agronomiche tradizionali.
Durante la serata verranno presentate diverse soluzioni innovative per garantire la sostenibilità della nocciolicoltura. Tra le strategie a breve termine figurano nuove tecniche di potatura specificamente studiate per aumentare la resistenza delle piante agli stress climatici, l'inerbimento controllato dei noccioleti per ridurre l'erosione del suolo e limitare l'evaporazione dell'acqua, e la potatura meccanica per il rinnovamento delle pertiche in fase di calo produttivo.
A lungo termine, la ricerca si sta concentrando sul miglioramento genetico-varietale della Tonda Gentile Trilobata, eccellenza del territorio, per sviluppare cultivar più resistenti e adattabili alle nuove condizioni climatiche. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla gestione sostenibile dei residui di potatura e all'implementazione di pratiche di economia circolare nel settore.
Il programma della serata
Dopo i saluti istituzionali del vicario Giancarlo Gallo e del sindaco Roberto Bodrito, con l'introduzione di Angelo Vero dell'Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Alba, alle ore 21 Maria Corte, tecnico ricercatore della Fondazione Agrion, terrà la relazione principale su "Impatto climatico sui noccioleti piemontesi, un approccio sostenibile".
Alle 21.30 seguirà una tavola rotonda sul tema "Protezione e adattamento della nocciola all'innalzamento della temperatura", moderata dalla giornalista della Gazzetta d'Alba Francesca Pinaffo. Interverranno i principali rappresentanti del settore: Nicoletta Ponchione (Tutela nocciole del Piemonte, Piemonte Asprocor), Graziano Maestro (Coricoop), rappresentanti di Nocciole Marchisio, Matteo Cazzulli (Ascopiemonte), Alessandro Merlo (Coricoop), Silvio Busca (Corilanga), Duilio Scavino (Nocciole Barbero e Corifrut) ed Enrico Nada, vicepresidente della Camera di commercio di Cuneo.
Le conclusioni saranno affidate a Paolo Bongiovanni, assessore regionale all'Agricoltura, e a Gianni Manzone dell'Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Alba.
Il dibattito rappresenta un'occasione importante per il territorio, considerando che la nocciola Piemonte IGP costituisce una delle produzioni agricole più significative dell'economia locale, con ricadute occupazionali e turistiche rilevanti per l'intera area delle Langhe.
La partecipazione è libera e gratuita. L'iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di sensibilizzazione e formazione che il territorio sta portando avanti per adattare l'agricoltura locale alle nuove sfide ambientali, mantenendo al contempo la qualità e la tipicità che contraddistinguono i prodotti delle Langhe nel mondo.














