Arrivare alla decima edizione non è soltanto una cifra tonda, ma il segno di una continuità costruita nel tempo. Con l’inverno 2026 torna Monforteatro, la rassegna teatrale ospitata al Teatro Comunale di Monforte d’Alba, promossa dall’associazione Coincidenze APS con la collaborazione della Pro Loco e del Comune.
Un appuntamento che negli anni ha saputo conquistare un pubblico trasversale, fatto di famiglie, appassionati e curiosi, grazie a una proposta accessibile ma mai banale e a una formula ormai riconoscibile: spettacoli domenicali alle 17, ingresso gratuito e il “tè delle cinque” offerto agli spettatori, per trasformare l’attesa in un momento di incontro.
“Nelle scorse edizioni il pubblico ha riempito il Teatro Comunale con entusiasmo crescente – spiega Katya Gallesio, ideatrice della rassegna e segretaria di Coincidenze APS –. Monforteatro è diventato un appuntamento fisso delle domeniche invernali: un teatro che fa star bene, che unisce le persone e porta leggerezza in paese”.
Un percorso nato quasi per gioco e cresciuto nel tempo, come ricorda anche Daniela Scavino, presidente dell’associazione: “Arrivare alla decima edizione è già di per sé una bellissima notizia. Monforteatro è nato come un’idea tra amici ed è diventato un rito dell’inverno monfortese. Ci si siede in platea, si beve un tè, si mangiano due biscotti e per un’ora e mezza ci si dimentica delle preoccupazioni. Per noi il teatro è questo: un luogo semplice e accogliente, dove ridere insieme fa bene”.
Il cartellone 2026 si apre il 25 gennaio con Oscar Barile e la sua commedia brillante N’euv ’d doi ross, un racconto che affonda le radici nel teatro popolare langarolo, tra memoria, rimpianti e personaggi che riaffiorano da un passato mai del tutto risolto. A seguire, l’8 febbraio, il Teatro del Poi di Bra porta in scena Nostra dea di Massimo Bontempelli, una rilettura ironica e surreale sul tema dell’identità e delle apparenze.
Il 15 febbraio è la volta di Vuoti a rendere – Disoccupati organizzati della compagnia torinese The Other Moon, una commedia dal ritmo urbano che affronta con ironia e intelligenza i paradossi del lavoro e della crisi contemporanea. Il 1° marzo arriva invece la Compagnia Teatro Piemontese “Ël Fornel” di Racconigi con Io, Alfredo e Valentina, tra equivoci, incastri sentimentali e tradizione dialettale.
La rassegna si chiude l’8 marzo con uno spettacolo “in casa”: Tutto è bene quel che finisce bene, firmato dalla Compagnia Coincidenze di Alba, una commedia brillante che unisce ritmo, leggerezza e una nota poetica, proprio nella Giornata internazionale della donna.
Tutti gli spettacoli iniziano alle 17, non è prevista prenotazione e l’ingresso è gratuito. Un modo semplice e concreto per ribadire che il teatro, anche nei piccoli centri, può essere uno spazio di comunità, incontro e condivisione





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