"Riproponiamo a seguire uno degli articoli più letti della settimana. Prima uscita mercoledì 31 dicembre.
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In un periodo in cui le notti sono particolarmente rigide e il freddo si fa sentire con forza, a Savigliano resta accesa una luce importante per chi vive ai margini: è quella del Centro di accoglienza notturna – dormitorio Caritas, attivo in via Allione 5, nei locali al piano interrato di proprietà della Oasi Giovani, concessi in comodato gratuito.
Il dormitorio ha aperto per la prima volta il 10 gennaio 2016 e nel a inizio 2026 festeggia dieci anni di attività, confermandosi un presidio fondamentale di solidarietà.
“In questi anni non siamo mai stati un semplice dormitorio – spiega Rosanna Rastelli della Caritas di Savigliano – ma un vero centro di accoglienza, dove le persone trovano ascolto, rispetto e un clima familiare.
La struttura è gestita dalla cooperativa Il Dono Odv, braccio operativo e giuridico della Caritas saviglianese, e lavora in stretta collaborazione con la Croce Rossa di Savigliano e con la Comunità Papa Giovanni XXIII, che garantisce i pasti. Chi arriva qui – racconta Rastelli – sa di poter contare su un servizio completo, non solo su una branda dove dormire”.
Il centro è aperto dalle 19,30 alle 7,30. L’ingresso è consentito dalle 19,30 alle 21: chi intende fermarsi lo comunica all’arrivo, oppure può telefonare in anticipo, così da valutare la disponibilità dei posti.
Dopo la cena consumata alla mensa di pronta accoglienza della ‘Papa Giovanni XXIII’, gli ospiti possono trascorrere la notte al caldo.
La sveglia suona alle 6,30, mentre l’uscita è prevista entro le 7,30, con colazione consumata all’esterno della struttura.
I posti letto, inizialmente 17, sono aumentati nel tempo: “Abbiamo dovuto aggiungere letti supplementari – prosegue Rastelli – arrivando prima a 18 e oggi a 19 posti, perché la richiesta è altissima, anche a causa delle temperature rigide”.
È prevista una camerata femminile con due posti letto, che resta separata: in caso di una sola donna ospite, uno dei due letti rimane inutilizzato, per evitare stanze miste.
A fare la differenza, rispetto ad altri dormitori del territorio come quelli di Saluzzo, Mondovì, è l’impostazione dell’accoglienza. “Qui offriamo un servizio a 360 gradi – sottolinea Rastelli –: lavanderia, abiti puliti e asciutti, lenzuola e asciugamani sempre igienizzati, ambienti curati e puliti. È attivo anche un ambulatorio sociale in corso Nazario Sauro, con visite mediche e distribuzione di farmaci, oltre al servizio di parrucchiere interno”.
Il centro rimane aperto per sei mesi, da novembre ad aprile, poiché i locali non sono predisposti per un’adeguata aerazione estiva. Quest’anno l’attività è iniziata lunedì 3 novembre e proseguirà fino al 30 aprile.
“Con il tempo – conclude Rastelli – questo luogo è diventato quasi una famiglia: ci sono persone che tornano da anni, perché qui si sentono a casa. È questo il senso più profondo del nostro impegno: offrire non solo riparo dal freddo, ma relazioni, dignità e speranza a chi non le ha più”.














