Lunedì 15 dicembre, alle 20.30, il Teatro Sociale “G. Busca” ospiterà una serata speciale dedicata ai neo diciottenni albesi: un momento collettivo per segnare l’ingresso nella cittadinanza adulta attraverso la consegna della Costituzione e lo spettacolo della compagnia Voci Erranti, formata dai detenuti della Casa di Reclusione di Saluzzo. Sul palco andrà in scena Non calpestare i fiori di Grazia Isoardi, con le coreografie di Marco Mucaria, le luci curate da Cristian Perria e la regia della stessa Isoardi, per una produzione firmata Voci Erranti.
Nella lettera inviata ai giovani e richiamata in vista dell’appuntamento, l’assessora alle Politiche Giovanili Lucia Vignolo invita i ragazzi a cogliere il significato profondo di questo passaggio: “La Costituzione è un’eredità viva: parla di libertà, uguaglianza, giustizia sociale e pace. Prenderla tra le mani significa riconoscersi parte di una storia collettiva e scegliere ogni giorno di esserne testimoni”. È un invito a vivere la partecipazione come atto quotidiano e consapevole.
La scelta di portare in scena uno spettacolo che indaga i principi costituzionali attraverso lo sguardo dei detenuti è uno dei tratti più potenti della serata. Un’iniziativa insolita, quasi paradossale: persone che hanno infranto le regole della convivenza civile diventano interpreti dei valori fondativi della Repubblica. Proprio questo scarto apre una riflessione di grande attualità. L’ignoranza – intesa come povertà intellettuale – può trasformarsi facilmente in povertà morale, alimentando egoismi e percezioni distorte della realtà. Allo stesso tempo, come ricordano gli educatori di “Voci Erranti”, scuola e luoghi formativi hanno spesso trascurato l’insegnamento dei fondamenti del nostro vivere democratico.
La genesi dello spettacolo nasce da un dettaglio apparentemente marginale: il tatuaggio di una bandiera italiana sul corpo di un detenuto. Quel simbolo ha sollevato domande profonde: che cosa rappresenta la bandiera in un contesto di reclusione? I detenuti si sentono cittadini? E chi proviene da altri paesi conosce la Costituzione? Quale peso assumono parole come uguaglianza, sovranità, diritti, lavoro?
Da queste domande, nel 2010, il Laboratorio teatrale del carcere di Saluzzo ha iniziato un percorso di lettura e confronto sul testo costituzionale, riconoscendo la necessità di conoscere per partecipare, capire per contribuire al bene comune. Da allora, “Voci Erranti” porta avanti un lavoro che unisce teatro civile, educazione e responsabilità. Un’idea guida lo sostiene: un bel giardino è patrimonio di tutti, e tutti devono avere cura dei suoi fiori.
Per i neo diciottenni albesi, incontrare questo sguardo sulla Costituzione significa misurarsi con la complessità delle scelte, delle cadute e delle rinascite. Un teatro che non offre facili risposte, ma apre possibilità di comprensione. L’assessora Vignolo aggiunge una riflessione che sintetizza lo spirito dell’iniziativa: “Ritrovarci attorno alla Costituzione significa riconoscere ciò che ci tiene uniti come comunità. È un gesto semplice ma decisivo: partecipare, assumersi responsabilità, scegliere di essere cittadini attivi. Questo è il messaggio che desideriamo consegnare ai nostri ragazzi nel giorno in cui diventano adulti”.
Per partecipare è necessario accreditarsi entro il 12 dicembre al link: https://www.eventbrite.com/e/biglietti-serata-diciottenni-1975418137827?aff=ebdsoporgprofile
Informazioni: Ufficio Informagiovani – informagiovani@comune.alba.cn.it.













