Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisacat Cisl e Uiltucs unite dichiarano lo stato di agitazione per tutte le maestranze impiegate negli appalti ospedalieri Asl di pulizie e sanificazione dell’azienda Markas srl nella provincia di Cuneo, che complessivamente sono circa 400, con un'alta rappresentanza sindacale.
“La decisione – scrivono nella nota - arriva dopo anni di segnalazioni rimaste senza risposta, generando una situazione lavorativa ormai inammissibile con i carichi di lavoro eccessivi rispetto al numero degli addetti, i tempi assegnati non permettono di svolgere le mansioni in modo adeguato e sicuro. Le lavoratrici e i lavoratori sono costretti a lavorare a ritmi insostenibili, con gravi ripercussioni sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il clima – aggiungono - è segnato da una perenne paura, alimentata da atteggiamenti di rivalsa da parte di alcuni responsabili nei confronti di chi non riesce a rispettare ritmi gravosi. La condizione di monoreddito e/o il contratto part-time (involontario) costringe molte persone a non lasciare mai il lavoro incompleto, anche quando il tempo è insufficiente”.
A tal riguardo la Filcams Cgil Cuneo dichiara inoltre:“Molte lavoratrici e lavoratori sono monoreddito o con contratti part-time e questo li costringe a non lasciare mai il lavoro a metà, anche quando il tempo è chiaramente insufficiente. Il senso di precarietà è costante, e la paura di perdere il posto li porta a subire ritmi disumani”.
“Il clima che si respira – rincara ancora Fisascat Cisl di Cuneo – è tossico, fatto di ansia, silenzi e sottomissione. Alcune responsabili mettono in atto vere e proprie ripicche nei confronti di chi non riesce a rispettare tempi impossibili. È una situazione che mina la dignità delle persone”.
La categoria rientra tra quelle a cui è stato applicato il contratto multiservizi che come noto è tra i più “poveri”, ulteriormente gravata da committenze in appalto con scarso “ascolto” degli eventuali disagi da parte delle committenti. Una realtà che garantisce l'igiene dei locali di cura pubblici e che dopo anni ha raggiunto l'esasperazione.
I sindacati hanno più volte sollecitato l’azienda Markas srl a intervenire, “ma nonostante le ripetute segnalazioni, non è mai arrivata una risposta concreta. Questa indifferenza genera sgomento e indignazione: è inaccettabile che un’azienda continui a ignorare le condizioni di chi garantisce ogni giorno servizi essenziali”.
“Non possiamo più tollerare che si lavori sotto minaccia – conclude la Uiltucs di Cuneo – e che l’azienda Markas continui a ignorare le nostre richieste. La salute e la sicurezza non sono negoziabili, e se non arriveranno risposte immediate, metteremo in atto tutte le azioni necessarie al fine di tutelare le maestranze presenti su tutti gli appalti”.
Le organizzazioni sindacali in questo contesto richiamano infine anche l’Asl alle proprie responsabilità, affinché vengano attivati controlli e verifiche urgenti.
In conclusione, qualora non vi saranno interlocuzioni per soluzioni tempestive si riservano di mettere in campo tutte le azioni necessarie al fine di tutelare tutte le maestranze presenti negli appalti dell’azienda Markas srl nella provincia di Cuneo.
Unendosi in un'unica voce a tutela dei lavoratori tuonano: “È ora di dire basta. La dignità non è negoziabile”.











