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Economia | 17 ottobre 2025, 17:45

Ex Ilva: sindacati, grande riuscita dello sciopero in tutti gli stabilimenti. Atteso l'incontro con il governo il 28 ottobre

Alla mobilitazione di ieri lavoratori fermi anche nel sito di Racconigi, contro l’incremento della cassa integrazione, che da novembre toccherà 80 degli 87 dipendenti cuneesi di Acciaierie d’Italia

In foto i lavoratori del sito di Racconigi in sciopero

In foto i lavoratori del sito di Racconigi in sciopero

"Le lavoratrici ed i lavoratori dei 9 stabilimenti ex Ilva in tutta Italia hanno scioperato per l’intera giornata pur in presenza di massiccia cassa integrazione e di turni comandati. Fim Fiom UIlm nazionali e territoriali hanno dato visibilità e denunciato, con cortei, presidi e incontri con Regioni e Sindaci la condizione in cui versano gli stabilimenti ed il dramma della cassa integrazione. Ovunque le Istituzioni locali hanno voluto sostenere le richieste dei lavoratori e condiviso la gravità della situazione. Presenti alle iniziative anche i lavoratori di Ilva in As ed i lavoratori delle ditte in appalto che oggi hanno scioperato in massa non entrando nel sito siderurgico tarantino". E' quanto sottolineano in sindacati in un comunicato congiunto.

Tra i lavoratori in sciopero ieri anche quelli del sito di Savigliano. Sostegno e solidarietà è stata espressa loro dall'Amministrazione comunale e dal consigliere regionale Mauro Calderoni, che si è recato sul posto.

Già alla vigilia dello sciopero, ricordano i sindacati, "il primo risultato della mobilitazione, con il Governo che ha convocato le organizzazioni sindacali il prossimo 28 ottobre. Quell’incontro conquistato sarà l’occasione per ribadire i punti necessari alla ripresa del confronto, sapendo fin d’ora che la mobilitazione continuerà".

I sindacati chiederanno in quell'occasione "garanzia della continuità produttiva e d’azienda, servono risorse immediate per la manutenzione e la ripartenza degli impianti; garanzie occupazionali e di salute e sicurezza per tutte le lavoratrici e i lavoratori diretti e degli appalti; soluzioni occupazionali per i lavoratori di Ilva in As e per i lavoratori che vogliono rimettersi in gioco in attività non siderurgiche o che attendono il riconoscimento pensionistico; intervento pubblico che garantisca il riavvio degli impianti con investimenti mirati e la decarbonizzazione. I lavoratori vogliono la svolta, i lavoratori vogliono essere protagonisti del proprio futuro. Il governo ascolti e risponda alle nostre richieste".

Redazione

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