Riproponiamo qui uno degli articoli più letti della settimana appena conclusa, pubblicato lunedì 28 luglio.
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Un sindaco “tifoso” che, al di là del suo ruolo istituzionale in piedi da un anno e mezzo, ha nel sangue i colori nero-arancioni della squadra di calcio del suo paese di 2400 abitanti: il Sant’Albano.
A dieci anni da quella che fu la sua gestione in qualità di presidente (ora ne è invece presidente onorario), Massimo Ravera ha speso “parole al miele” per un progetto che dal 2015 ha avuto una crescita esponenziale in tutti i settori: sportivo, tecnico-manageriale, a livello di impianti e di iscrizioni. Dalla prossima stagione 2025-2026 la Prima squadra disputerà per la prima volta il campionato della Promozione. Adesso rientra di diritto tra le grandi della Provincia Granda.
Passato a primo cittadino e per via degli impegni aziendali nella sua ditta di riscaldamento, condizionamento, aspirazione e filtrazione, la Cimo Impianti, nel cuore del paese, il ruolo di patron societario è passato ora nelle mani di Marco Curti. Rimane tuttavia da parte sua una passione immutata per i suoi “Orange”, che continua a seguire con estrema partecipazione.

(A sinistra il sindaco Ravera con l'attuale presidente S.Albano calcio Marco Curti)
«La società sportiva, già preesistente, l’ho rilevata nel 2015 come presidente, entrando con un gruppo di amici che a loro volta sono diventati dirigenti.Da lì è nato questo progetto che all’epoca era nella nostra testa ed oggi ha ottenuto risultati inimmaginabili– spiega con emozione Ravera -. Prima di tutto, dieci anni fa puntavamo a una squadra seria e organizzata, in grado di disputare in Figc il campionato di Terza Categoria, a cui ci eravamo iscritti. Ci eravamo infatti prefissati di andare in giro per la provincia di Cuneo, cercando di figurare bene a livello di immagine, di disciplina e di prestazioni sul campo. Volevamo inoltre reclutare nel nostro settore giovanile i pochi bambini che c’erano a Sant’Albano e riportarli a casa nostra, dopo che erano emigrati in quelli dell’Azzurra a Morozzo, del Centallo, del Fossano o del Cuneo».
«L’obiettivo primario nel 2015 – prosegue l’attuale sindaco- era di programmare le cose in maniera organizzata e per bene. Con il giusto entusiasmo, con la passione, la voglia, attirando interesse, senso di unione e appartenenza in paese, si è poi fatto sì che il primo anno vincessimo subito il campionato con la Prima squadra, salendo in Seconda, peraltro senza spendere un centesimo per un giocatore. Avevamo infatti semplicemente puntato su alcuni buonissimi giocatori del territorio di Sant’Albano, quasi a fine carriera e in arrivo da altre piazze. Hanno deciso di vestire questa maglia di fronte a un progetto serio in casa nostra. Vincendo il campionato 5-2 in trasferta a Neive nell’ultima giornata, salimmo di categoria. Con il Sant’Albano ho subito ottenuto un record storico in Figc con la Seconda Categoria, considerando che fino ad allora il miglior piazzamento della società, sotto un’altra guida, era un quartultimo posto in Terza Categoria.

(In foto il sindaco Ravera con l'allora storico primo capitano del S.Albano calcio Donalisio dopo la vittoria della Terza Categoria)
Salire in Seconda fu un sogno e quel giorno festeggiammo con 400 persone per strada. Fu una giornata “storica” e in più quell’anno nacque anche un settore giovanile importante e così ebbe inizio la nostra crescita. L’anno successivo ci salvammo comodamente in Seconda, arrivammo settimi e quello dopo ancora andammo in Prima Categoria, attraverso i playoff. Dopodichè al primo anno di Prima Categoria ci salvammo ancora all’ultima di campionato vincendo contro il Ceva 2-1 e per noi fu un’altra sorta di scudetto. Dal 2019 in avanti costruimmo squadre per provar puntualmente il salto all’ennesima categoria successiva, in questo caso la Promozione. Parallelamente a quella che è stata la crescita del Sant’Albano è cresciuta la mia azienda, la Cimo Impianti, con disponibilità economiche importanti, per essere di supporto ulteriore a questa società. Basti pensare che in 10 anni ho posato più di 400mila euro al servizio della società sportiva e ci sono opere strutturali da me realizzate come tribune e un campo sintetico a 7«.
«Gli obiettivi di quest’anno saranno provare a mantenere la Promozione nel tempo. Avendo un poi un settore giovanile completo (dai Primi calci alla Juniores), vogliamo far sì che questo non si sfaldi e continui ad essere il più completo e organizzato possibile, con l’inserimento di nuovi tecnici e professionisti. – spiega ancora - Da sei anni organizziamo inoltre il camp estivo più numeroso del Piemonte più di 200 bimbi, non solo da Sant’Albano, ma da tutta la Provincia di Cuneo».
Sono moltissime le persone rappresentative che, oltre a Ravera, hanno contribuito sinora a questo successo. « Ma se dovessi scegliere - prosegue l'ex patron - , sceglierei l’attuale presidente Marco Curti che, fino a quando sono stato presidente, si è occupato interamente del settore giovanile. Tutta la crescita del settore giovanile è merito suo, che ha coinvolto tecnici esterni e scelto investimenti di qualità. Poi, il tecnico della Prima squadra Fabio Parola, da ormai otto anni. Non sarà il migliore in senso assoluto dal punto di vista tecnico, ma per Sant’Albano sì. È l’uomo più legato ai nostri colori, che vive e soffre tutte le nostre le partite. Ricordo anche dj Max Grosso - conclude Ravera -, con il quale abbiamo realizzato l’inno di squadra “Noi siamo il Sant’Albano”».













