/ Attualità

Attualità | 24 luglio 2025, 18:47

Saluzzo, Paolo Allemano replica ai consiglieri di minoranza: "Si vuole negare al garante dei diritti dei detenuti la facoltà di inserire il suo incarico nel clima che circonda il mondo della giustizia?"

Nella nota anche l'invito: "Auspico che a qualcuno venga la curiosità di ascoltare, dal sito del Comune, la relazione che ho svolto e i relativi commenti o di leggerla"

Saluzzo, Paolo Allemano replica ai consiglieri di minoranza: "Si vuole negare al garante dei diritti dei detenuti la facoltà di inserire il suo incarico nel clima che circonda il mondo della giustizia?"

Riceviamo e pubblichiamo la replica del garante dei dentenuti di Saluzzo, Paolo Allemano, ai consiglieri comunali di minoranza.
 

"Mi resta difficile comprendere come mai la minoranza del cc di Saluzzo non abbia espresso in Consiglio le considerazioni che affida al comunicato stampa. In quella sede mi risulta abbiano avuto parole di apprezzamento, puntualizzando, opportunamente, il fatto che non si deve derogare al principio della certezza della pena.
 
Equiparare il carcere a un hotel 5 stelle e' una battuta che non si sente neanche più al bar, essendo a tutti noti i temi del sovraffollamento e del tasso dei suicidi in carcere, 20 volte superiore a quello della popolazione generale.
 
Quanto alle considerazioni di carattere politico, si vuole negare al garante dei diritti dei detenuti la facoltà di inserire il suo incarico nel clima che circonda il mondo della giustizia? Come non rilevare che, salvo poche eccezioni tra cui Saluzzo, il diritto allo studio non è garantito? Che c'è un silenzio assordante sulla giustizia riparativa? Che il tema del sovraffollamento e' affrontato dal governo in termini di moduli abitativi da inserire nelle carceri esistenti, dunque con ulteriore compressione degli spazi?  Che il ddl sicurezza aumenta reati e pene senza aggiungere alcuna risorsa? Che il tasso di recidiva del reato, da parte di chi è stato un carcere, si avvicina al 70% documentando il fallimento del sistema penitenziario nel suo insieme? Che il diritto all'affettività, sancito dalla Corte Costituzionale e dalla Corte Europea, e' di là da venire? 

Auspico che a qualcuno venga la curiosità di ascoltare, dal sito del Comune, la relazione che ho svolto e i relativi commenti o di leggerla, sempre dal sito. 

Poniamo al centro del confronto la vita di oltre 63.000 reclusi e di decine di migliaia di addetti al comparto, e il come si adempie ad dettato costituzionale, più volte richiamato dal presidente Mattarella, che tutela la dignità umana e il diritto alla rieducazione del condannato". 

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium