In questi giorni, dopo l'annuncio dei tagli per la manutenzione delle strade provinciali pari al 70%, il tema sta tenendo banco a livello nazionale. Perché lo stato delle strade italiane, per non parlare di quelle cuneesi, è davvero drammatico.
Se ne parlerà anche oggi pomeriggio in Confindustria. Ance Cuneo, con la sua Commissione Asfalti, illustrerà le ripercussioni a carico del settore edile.
Ma non è solo una questione di asfalto. C'è anche l’erba che cresce senza controllo. Non ci sono e non ci saranno soldi per chiudere i buchi sull'asfalto; ancor meno ce ne saranno per il contenimento del verde, con conseguenze evidenti e pericolose.

Ci sono arrivate delle foto dalla Valle Stura, dove ogni giorno circolano centinaia di mezzi pesanti: dalla statale 21 del Colle della Maddalena alle strade provinciali, la situazione è critica.
In molti tratti l’erba alta invade le carreggiate, copre i cartelli stradali e ostruisce completamente la visuale nelle curve.

Una delle situazioni più evidenti è sulla strada provinciale verso Rittana e Roccasparvera

ma anche sulla curva prima di Gaiola: chi arriva in auto non vede nulla, il rischio di incidente è concreto.

Lungo la provinciale della strada militare verso Demonte, il verde ha ormai preso il sopravvento. Non si tratta solo di decoro urbano, ma di sicurezza: la vegetazione riduce la visibilità.

È una giungla che avanza, e che inghiotte lentamente le strade. La manutenzione del verde, ormai assente, è un ennesimo segno dell'incuria in cui versano le strade della Granda. Perché la situazione non riguarda solo la Valle Stura. E non riguarda solo le strade provinciali, ma anche le strade di competenza dell'Anas, le statali. In particolare la 21, che porta ad un valico internazionale.














