Il Comune di Borgo San Dalmazzo ha aperto il 7 marzo scorso un bando dedicato al recupero e mantenimento di piante di castagno con diametro del tronco pari o superiore a 45 centimetri.
La decisione si inserisce in una filosofia di tutela e cura dei boschi di castagno per invertire l'andamento di abbandono. Una misura volta alla valorizzazione e al recupero dei castagneti da frutto del territorio.
“Siamo uno dei pochi Comuni in provincia che ha aperto questo bando e ci teniamo particolarmente – spiega Fabio Armando, assessore all'Agricoltura e Montagna -”.
Le domande si potranno presentare fino al 18 aprile compreso ed è prevista l'erogazione di un contributo da parte del Comune di 100 euro a pianta fino a un massimo di 500.
Le finalità del bando
Il bando si pone le finalità di promuovere il recupero di un patrimonio culturale tradizionale, testimonianza dell'interconnessione tra l'uomo e l'ambiente naturale, mantenendo vive antiche tradizioni culturali, valorizzandone il paesaggio e un turismo sostenibile; garantire la biodiversità floreale e faunistica contribuendo al mantenimento dell'equilibrio ecologico e alla conservazione delle specie locali, oltre a mitigare i cambiamenti climatici e favorire la conservazione del suolo, prevenendo l'erosione e aumentando la sua fertilità; recuperare, di conseguenza, il paesaggio che nel corso degli ultimi anni ha subito diversi fenomeni di abbandono e di degrado anche a causa dei fattori climatici; rinnovare e promuovere l’agricoltura tradizionale di montagna riscoprendo il legame tra territorio e comunità locali anche nell’ottica di una ritrovata coesione sociale e territoriale che, mediante la transizione verde, la sostenibilità ambientale e la rivoluzione digitale porti a una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva in un ambiente resiliente; portare benefici al territorio montano sotto il profilo paesaggistico ed identitario, alla sua comunità, all’imprenditoria agricola e ai suoi visitatori.
Gli interventi
L'attività prevede l’intervento di potatura del castagno e di pulizia delle aree direttamente collegate da arbusti, robinia e altre specie aliene, al fine di ringiovanire la pianta e darle la “luce” adeguata per irrobustirsi. L’intervento consiste in eliminare le parti secche e seccaginose della pianta, affette da malattie o comunque danneggiate, conferire alla chioma un aspetto più equilibrato, stimolare una nuova emissione e una vegetazione più vigorosa.
Il contributo
Per ogni castagno per il quale si dimostra l’intervento di potatura deve essere manutenuta una seconda pianta a carico del richiedente. La domanda per interventi di recupero e/o mantenimento di castagneti dovrà quindi interessare almeno due piante anche su più particelle catastali. Il contributo consiste in un importo fisso a pianta per il numero di piante. Il contributo verrà concesso in modo forfettario fino ad un massimo di € 500,00.






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