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Cronaca | 17 aprile 2024, 20:20

Pugni al volto della compagna: 67enne arrestato dai Carabinieri di Cortemilia dopo l’ennesima aggressione alla donna

Indagato per maltrattamenti, lesioni e per il porto abusivo di una doppietta l’uomo è stato condotto in carcere ad Asti e quindi liberato col divieto di dimorare sul territorio dell’intera regione Piemonte

Pugni al volto della compagna: 67enne arrestato dai Carabinieri di Cortemilia dopo l’ennesima aggressione alla donna

L’arresto e il carcere, quindi il divieto di dimora nel territorio dell’intera regione. Tanto sono valsi l’ennesima aggressione messa in atto da parte di un uomo classe 1957, residente in un centro dell’Alta Langa, nei confronti della compagna, secondo la denuncia presentata dalla donna abituale destinataria delle sue ingiustificabili violenze. 

Domenica 14 aprile l’uomo è stato fermato all’interno dell’abitazione della coppia da parte dei Carabinieri della Stazione di Cortemilia e quindi associato alla casa circondariale di Asti. I militari sono intervenuti in seguito alla denuncia presentata dalla compagna del 67enne, che ha telefonato in caserma spiegando di essere stata picchiata dal compagno e che questi si trovava ancora all’interno della casa. 

Gli uomini dell’Arma giungevano quindi sul posto e procedevano così all’arresto della persona contestandole i reati di maltrattamenti – per i reiterati atteggiamenti violenti, le botte e gli spintoni, le continue umiliazioni e aggressioni verbali, le quotidiane mortificazioni, lo stato di prostrazione fisico e morale che ne conseguiva – e di lesioni volontarie, queste ultime in ragione dei pugni al volto subiti dalla donna, con ecchimosi giudicate guaribili in 7 giorni. 

Durante la perquisizione domiciliare effettuata i gli stessi Carabinieri rinvenivano poi la presenza di un’arma non denunciata, così che il capitolo dei reati oggetto di indagine si è allargato all’illegale detenzione di un fucile di tipo doppietta. 

L’uomo veniva come detto associato alla casa circondariale di Asti. Il pubblico ministero astigiano Lorena Ghibaudo chiedeva quindi la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere. 

Tenutasi ieri, 16 aprile, davanti al giudice Elio Sparacino (l’uomo è difeso dagli avvocati Roberto e Matteo Ponzio), l’udienza portava alla convalida dell’arresto e all’applicazione della misura del divieto di dimora nella regione Piemonte, con l’immediata liberazione dell’indagato e la prescrizione a lui rivolta di allontanarsi e di non fare ritorno non soltanto presso la sua abitazione, ma nell’intera regione.

Ezio Massucco

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