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Cronaca | 17 aprile 2024, 07:39

Preso di mira da un attacco phishing: gli sparirono 4.700 euro dal conto corrente

La vittima, un monregalese, ricevuto un Sms dalla sua banca seguì il link indicato per bloccare un accesso anomalo al suo conto. Presunto autore della truffa, un uomo che quel giorno avrebbe colpito ben tre volte per un totale di quasi 10mila euro

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Dopo essere caduto nell’insidiosa trappola del phishing il truffatore che lo aveva raggirato sparì e con lui, anche  4.700 euro dal suo conto corrente. Questo quanto accadde ad un uomo di Mondovì il 21 aprile 2020 quando, dopo aver ricevuto un sms dalla sua banca, seguì il link contenuto nel messaggio per “bloccare un tentativo di accesso anomalo al suo conto corrente”.

Quel giorno la vittima, dopo aver cliccato link, venne rimandato al sito internet della sua banca e qui gli vennero richiesti i codici per accedere alla home banking e il codice pin. Non poteva certo immaginare che, dietro a quel sito creato ad hoc, verosimilmente ci fosse C.L., un uomo residente a Santa Maria Capua Venere, in provincia di Caserta, accusato in tribunale a Cuneo di essersi intascato i soldi del monregalese.

Come spiegato in udienza da un maresciallo dei Carabinieri, obiettivo del “’phishing” è proprio quello di rubare le credenziali bancarie ai cittadini: “La chiamata alla vittima proveniva proprio dal numero verde della banca -ha illustrato- che però mascherava un altro numero: esistono dei veri e propri software per realizzare queste operazioni”.

Dietro alle truffe, dunque, ci sarebbero dei passaggi ben precisi: “Prima si inviano dei messaggi alla vittima con cui la si avverte di un tentativo di accesso anomalo al suo conto corrente – ha proseguito – e poi la si invita a cliccare al link che compare alla fine dell’sms. Dopo di che un sedicente funzionario, sempre con il numero verde, contatta telefonicamente il mal capitato chiedendo il codice otp per bloccare il conto corrente ma in realtà si sta facendo fare alla vittima un versamento di denaro. Solo terminate queste operazioni la banca invia un messaggio di conferma del bonifico che talvolta chi lo riceve non legge perché convito di esser fuori pericolo”.

Come ricostruito, quel giorno C.L. non avrebbe preso di mira solo il monregalese, ma avrebbe inscenato anche altre truffe ai danni di due persone rubando loro 3.400 e 1.600 euro, per un totlare di 9.700 euro. “Dopo aver prelevato per azzerare il saldo del conto corrente su cui erano stati effettuato i bonifico– ha concluso il maresciallo – il signor C.L. bloccò tutto”.

L’11 novembre ci sarà la discussione del processo.          

CharB.

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