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Sanità | 08 aprile 2024, 12:42

La salute oltre gli stereotipi di genere: a Verduno pieno di pubblico per la lectio magistralis della professoressa Viola

In un auditorium gremito l'incontro organizzato dalla Fondazione Ospedale Alba Bra

La professoressa Antonella Viola all'auditorium di Verduno. Con lei il presidente e il direttore della Fondazione Ospedale Alba Bra, Bruno Ceretto e Luciano Scalise, l'assessore regionale Luigi Genesio Icardi e il direttore generale dell'Asl Cn2 Massimo Veglio

La professoressa Antonella Viola all'auditorium di Verduno. Con lei il presidente e il direttore della Fondazione Ospedale Alba Bra, Bruno Ceretto e Luciano Scalise, l'assessore regionale Luigi Genesio Icardi e il direttore generale dell'Asl Cn2 Massimo Veglio

La professoressa Antonella Viola, docente di Patologia Generale presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università di Padova e divulgatrice scientifica nota al grande pubblico grazie alle sue apparizioni televisive, è stata l'ultima ospite dei periodici appuntamenti promossi dalla Fondazione Ospedale Alba Bra Onlus, intervenendo presso l'auditorium dell'ospedale di Verduno con una lectio magistralis dal titolo "Generi, salute e stereotipi".

L'evento si è tenuto venerdì 5 aprile, facendo registrare una partecipazione eccezionale da parte di cittadini, sanitari e professionisti della salute.

La professoressa Viola ha aperto la sua relazione sottolineando la necessità di una medicina che consideri le differenze biologiche, psicologiche e sociali tra uomini e donne, nonché le variazioni nei riscontri di salute e malattia.

Con una modalità davvero coinvolgente ha evidenziato come le differenze di genere possano influenzare la manifestazione di malattie, risposte ai trattamenti e impatto delle terapie. Questo approccio riconosce che uomini e donne possono manifestare sintomi diversi per la stessa condizione medica e che i fattori di rischio possono variare in base al sesso. Assunto che, seppur ovvio, non è ancora pratica abituale e soprattutto materia di studio e di ricerca.

Il convegno ha evidenziato "l'importanza cruciale di considerare il genere come variabile fondamentale nella pratica medica", ha evidenziato la professoressa Viola. "Cellule maschili e femminili reagiscono in modo diverso a stimoli chimici e ambientali, eppure nella maggioranza degli studi preclinici fino a pochi decenni fa non ne teneva conto. L’identificazione e caratterizzazione dei fattori determinanti le differenze di sesso/genere consentirà azioni mirate e lo sviluppo di percorsi di prevenzione, diagnosi e cura sesso e genere specifici”.

“E’ comprovato che un'attenzione maggiore alle differenze di genere nei trattamenti medici possa portare a una migliore assistenza sanitaria per tutti – dichiara il vicepresidente della Fondazione Ospedale Paolo Giraudo -. Ritengo un grande successo, come Fondazione, aver avviato una riflessione critica su questo tema anche nel nostro ospedale. Già da tempo a livello mondiale sono state date delle indicazioni per affrontare in modo corretto tutte le fasi della ricerca sperimentale: in particolare rispetto all’importanza di confrontare testare farmaci e trattamenti su entrambi i sessi. Dopo aver letto dati sconfortanti che danno il nostro Paese al penultimo posto in Europa in fatto di prevenzione sulle donne, seguita soltanto dalla Lituania, è stato importante sottolineare l’urgenza di adeguamento della medicina anche grazie al Piano per l’applicazione della medicina di genere, varato nel giugno 2019, che vincola gli operatori sanitari ad attuare un protocollo genere-specifico, cioè a predisporre le terapie nel modo più adeguato alla persona che si ha di fronte a cui si adegua anche l’Asl Cn2 e il nostro territorio.”

Anche in questa occasione l’evento ha fatto sold-out alla presenza dell'assessore regione alla Sanità Luigi Icardi, che ha portato i saluti da parte della Regione e illustrato quanto fatto sull’argomento, la Direzione dell'Asl Cn2 al completo rappresentata dalla dottoressa Laura Marinaro, che ha portato i saluti da parte dell'azienda, e una delegazione di soci della Fondazione Ospedale Alba-Bra rappresentata dal presidente Bruno Ceretto.

Redazione

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