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Attualità | 08 aprile 2024, 19:04

A Monforte d'Alba il nuovo belvedere "Alberto Scarampi del Cairo" con l'opera "La cetra di Afrodite" [FOTO]

Un angolo importante per il benessere del paese, punto di sosta per cittadini e turisti e insieme uno spazio verde. Da venerdì è esposta anche la scultura di Massimo Ghiotti

A Monforte d'Alba il nuovo belvedere "Alberto Scarampi del Cairo" con l'opera "La cetra di Afrodite" [FOTO]

È stato inaugurato il nuovo Belvedere "Alberto Scarampi del Cairo", uno spazio panoramico che è anche un nuovo parcheggio nel cuore del paese, con 44 posti auto affacciati sul centro storico. Un angolo importante per il benessere del paese, punto di sosta per cittadini e turisti e insieme uno spazio verde, dove i bambini della scuola Primaria del Paese hanno messo a dimora quaranta piante. La disponibilità dello spazio (circa 1300 metri quadri) è frutto della donazione della famiglia dei Marchesi Scarampi del Cairo, proprietari dell’omonimo Castello, a lungo benefattori di Monforte d’Alba. Alla generosità della famiglia Scarampi si sono aggiunti 480 mila euro dalla Regione Piemonte e 120 mila euro da fondi del Comune, che hanno permesso di avviare i lavori nel giugno 2023 e concluderli nella primavera 2024.

All’inaugurazione ha presenziato il vicepresidente del consiglio regionale Francesco Graglia, fondamentale nel coordinamento dei lavori. Erano presenti, con le rispettive consorti, anche i marchesi Galeazzo e Carlo Scarampi, che hanno ricordato l’anniversario, pochi giorni fa, dei 150 anni dalla nascita di Luigi Einaudi: “Uno dei padri della Repubblica Italiana, nato a pochi chilometri da Monforte d’Alba, uomo d’azione più che di parole, qualità che abbiamo apprezzato anche nel sindaco di Monforte d’Alba Livio Genesio. L’esempio di Einaudi rimane forte in questo territorio e ne riconosciamo la traccia. Allo stesso modo, apprezziamo che nostro padre Alberto, uomo appassionato di cultura e di bellezza, sia ora stato omaggiato con il ricordo del suo nome su questo splendido Belvedere affacciato sul paese”, sono state le parole dei Marchesi Scarampi.

Sul Belvedere è esposta da venerdì una scultura di grande pregio, “La Cetra di Afrodite”, opera del 2009 dello scultore torinese Massimo Ghiotti, morto lo scorso 27 novembre all’età di 85 anni. Presente la famiglia dell’artista, la moglie Franca e i tre figli Massima, Raffaello e Gabriele, che hanno scoperto la targa affiancata all’opera. Il monfortese Adolfo Ivaldi, presidente dell’Associazione culturale Monfortearte e direttore artistico del Festival Monfortinjazz, ha ricordato Ghiotti, che proprio a Monforte d’Alba aveva portato la sua ultima mostra allestita quando era ancora in vita, nei mesi di ottobre e novembre 2023 presso la Cascina in Langa “Amalia”. Massimo Ghiotti ha vissuto e lavorato a Torino dove era nato nel 1938. Sue furono la cattedra di Scultura nel Liceo Artistico e la cattedra di Pittura all'Accademia di belle Arti. 

Le sue opere figurano nelle collezioni permanenti dei Musei e Fondazioni a San Pietroburgo, Mosca, Novgorod, Vilnius, Riga, Minsk, Miami Beach, Tula, Bayonne, Lugano, Roma, Bolzano, Brescia, Cesena, Teramo, Courmayeur, Cuneo e Torino, dove alcune delle sue opere monumentali sono installate in diversi punti della città e nel cortile d'onore del Rettorato dell'Università.

Lo scultore ha voluto intitolare ad Afrodite - divinità greca dell'amore, dell'arte, della bellezza e della sensualità - la splendida opera che ora si trova sul Belvedere Scarampi a Monforte d’Alba. Si ispirò probabilmente, nel realizzarla ad un disegno ottocentesco di Giuseppe Morsigli che raffigura la dea mentre cavalca le onde in groppa ad un centauro marino intento a rallegrarla con il suono della cetra. La reinterpretazione in chiave moderna della cetra rimarca la purezza delle forme e lo stile artistico del maestro che è "quanto di più inedito e originale abbia proposto la scultura degli ultimi decenni" (Maurizio Calvsi, Roma 2007).

Il sindaco di Monforte d’Alba Livio Genesio -insieme a tutta l’Amministrazione- ha ringraziato chi ha contribuito alla realizzazione dell’opera. "Italo Calvino scriveva, nel suo libro Le città invisibili, che 'ogni volta che si entra nella piazza ci si trova in mezzo a un dialogo'. Una citazione che mi piace affibbiare a questo progetto: penso che non ci sia una frase e una parola migliore per descrivere il percorso che ci ha portato qui, frutto un lavoro di squadra che ha funzionato – ha detto il primo cittadino -. Ringraziamo la generosità e l’attaccamento del marchese padre al paese: dall’immensa gratitudine per questo gesto, la scelta intitolare il Belvedere al Marchese Alberto Scarampi del Cairo, che ha sempre dimostrato amore e disponibilità verso la popolazione. È un onore ospitare qui l’opera di Massimo Ghiotti, che già nel nome unisce due aspetti preziosi dell’esistenza: la cetra e Afrodite, ovvero la musica e la bellezza, cui Monforte d’Alba porge omaggio con i suoi eventi e con la fortuna della natura che la circonda”.

Ha concluso poi ricordando e ringraziando ogni attore del progetto: “Per raggiungere obiettivi importanti c’è bisogno della collaborazione di tanti e ammetto che nel caso di questo progetto si è creata una sinergia positiva tra tante forze. Ringrazio l’Ufficio tecnico Lavori Pubblici, i cantonieri, tutti i dipendenti comunali, nonché i residenti, per la loro pazienza. Ringrazio i progettisti Studio Moscone, il Geom. Roberto Tibaldi, il geologo Luca Bertino, i funzionari Regionali, la ditta Balaclava di Cortemilia e tutte le maestranze che hanno collaborato: grazie per il loro operato inestimabile, la loro cura, la loro attenzione al dettaglio”.

Per i 40 alberi di essenze locali piantumati nel terreno sottostante il parcheggio, il sindaco ha ricordato gli allievi della Scuola Primaria di Monforte d’Alba e le loro maestre, lasciando spazio alla musica degli ottoni degli Evolve Brass e all’aperitivo offerto dalla Proloco di Monforte d’Alba.

comunicato stampa

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