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Alba | 04 marzo 2024, 10:37

Biathlon, IBU Cup: la cuneese Francesca Brocchiero è seconda nella staffetta mista di Obertilliach

In Austria grande risultato per la squadra azzurra

(Photocredit Deubert|IBU)

(Photocredit Deubert|IBU)

Grandissimo risultato per l'Italia nella staffetta mista di IBU Cup a Obertilliach (Austria).

La squadra azzurra (composta da Astrid Plösch, Francesca Brocchiero, Nicola Romanin e David Zingerle) ha infatti conquistato il secondo posto dietro un'inarrivabile Norvegia e davanti alla Francia.

Sontuosa la prestazione dell'Italia, che raccoglie forse il massimo risultato possibile malgrado una partenza incerta, che la vede all'ottavo posto dopo il secondo cambio e una prestazione delle ragazze logicamente in difesa contro avversarie più esperte (Plösch e Brocchiero sono al primo weekend di IBU Cup in carriera).

Brave comunque le azzurre a mantenere la calma e a mantenere il loro passo senza strappare: lo dimostra anche la prestazione pulita al poligono di Plösch (una ricarica a terra), mentre la cuneese Brocchiero ha qualche difficoltà in più (una ricarica a terra e due in piedi) compensandola tuttavia con un finale in crescendo sugli sci stretti.

L'Italia cambia poi marcia con i ragazzi, che portano ritmo, esperienza e precisione. Romanin nella sua frazione guadagna ben quattro posizioni e porta la squadra a ridosso del podio, anche grazie all'unica ricarica a terra. Zingerle chiude l'opera approfittando prima del disastroso poligono a terra del tedesco Lucas Fratzscher e poi di quello lento e incerto in piedi del francese Damien Levet, staccato poi nell'ultimo giro.

La Norvegia, intanto, fa gara a sé (1h03'54"1) e, dopo una prima frazione lenta, torna davanti grazie a Ragnhild Femsteinevik ed esce definitivamente dai radar della concorrenza nella seconda metà di gara. Dietro, Francia e Germania dilapidano l'impossibile (dieci ricariche per i transalpini, quattro giri di penalità per i tedeschi) e rischiano di far rientrare in zona-medaglia non solo l'Italia ma anche la Svezia, alla fine quinta dietro la Germania per il disgraziato ultimo poligono di Malte Stefansson (due giri di penalità).

fisi aoc

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