Dogliani è uno dei primi paesi a entrare in campagna elettorale. A uscire allo scoperto come candidato sindaco è, infatti, Claudio Raviola, classe 1967, imprenditore e volontario dei vigili del fuoco.
Nel 2019 fu il consigliere più votato della lista di Ugo Arnulfo, attuale primo cittadino, ma rinunciò al ruolo di capogruppo di maggioranza con deleghe ad ambiente, sicurezza e viabilità, facendo mancare in diverse occasioni il suo sostegno all'Amministrazione Comunale. Ora, però, il passato alle spalle. "Non mi sembra rispettoso parlarne. Il mio programma parte dalle fondamenta, immagino un paese sicuro, gradevole e ordinato, in cui gli interventi di manutenzione sono all'ordine del giorno".
Se gli si chiede se sia una critica all'attuale primo cittadino risponde che "lui vuole guardare avanti e che si può sempre fare meglio, anche in ambito turistico, dove pur avendo passi da gigante negli ultimi anni, c'è margine per far conoscere ancora di più Dogliani, puntando su un circuito di promozione del territorio ancora più ampio".
Sul ruolo del sindaco le idee sono semplici e chiare. "Non mi vedo chiuso in un ufficio, bisogna stare attenti alle esigenze della comunità, ed è per questo che stiamo incontrando le realtà produttive, le associazioni e i cittadini. Non vogliamo illudere o vendere sogni, ma fare proposte razionali e concrete, partendo dal sociale. Occorrono più tutele e attività per gli anziani, e bisogna trasformarsi in guardiani per fare in modo che i servizi sanitari non vengano smontati pezzo per pezzo, a forza di fare dei tagli".
Nel presentare la sua squadra parla di un "gruppo equilibrato, formato da giovani e gente con esperienza, che sapranno integrare entusiasmo, visione del territorio e competenze nel proprio ambito".













