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Attualità | 30 novembre 2023, 09:06

Alba, si presenta il libro “Le Rocche del Roero” di Gian Mario Ricciardi

Giovedì 7 dicembre, ore 18, presso Palazzo Banca d’Alba. Brindisi finale

Alba, si presenta il libro “Le Rocche del Roero” di Gian Mario Ricciardi

Bello è bello, anzi bellissimo, ma dopo aver visto il nuovo libro di Gian Mario Ricciardi, che parla del Roero, svelando tutta la suggestione anche attraverso il corredo fotografico di Carlo Avataneo, ne siamo ancora più innamorati. 

Come spiega l’autore, “Le Rocche del Roero” è più che un libro, è un concerto di emozioni: una finestra sull’ambiente, su un tesoro verde che è un tuffo nella storia. È la sinistra del Tanaro e nel centro ha le “Rocche”, risultato di un fenomeno rarissimo che regala le illusioni magiche delle montagne rocciose d’Italia. Per scoprire i segreti e i misteri di questa terra avara ed unica, occorre stare fermi, per ore, (come ha fatto Carlo Avataneo) su un costale per catturare i lineamenti di un volto, i tratti d’un profilo, sembianze umane e di masche, alberelli aggrappati al tufo, vigne scavate tra un piccolo dirupo e gli arbusti. Il Roero è spettacolo e quello delle Rocche è il più originale. 

Certo, non è una delle meraviglie del mondo, però è una terra straordinaria, che non è così facile da trovare altrove. Il Roero è un “dono della natura” che gli scatti dei fotografi e le “liaison” di poeti e scrittori cercano, di volta in volta, di cogliere, descrivere, imprigionare. Ma il Roero è un insieme di valli, colline, nebbie, pendii che, in lontananza, hanno il Monviso; è terra di alberi, anche secolari, che dalle radici guardano al cielo; è terra di lavoro, di covoni di grano, di serre di fragole, di granoturco dalle otto file; è terra di tinche, di mucche, di pecore; è terra di osterie, di tradizioni, di pallone elastico; è terra di feste: tante, belle, calde come “piantè magg e cantè j’euv”; è terra di vigne, di vendemmie, di allegria. Ieri, oggi, domani si possono incastonare in racconti di rara finezza e di sfumature da leggere con delicatezza. 

Il Roero è la normalità di un orgoglio fiero, gentile, discreto che è stato negli anni, ora più che mai, un diapason di idee, slanci, entusiasmi, genialità che lo fanno rivivere come è; il Roero è così: terra dura e selvaggia, dolce ed incantata, unica, tenera, forte come i giorni e le notti che se ne vanno. Sì, è un’alba della natura! 

A questo si aggiungono diverse chiavi di lettura delle “rocche”: una scientifica, l’altra storica, una paesaggistica con la lettura dei sentieri ed un’altra letteraria. Insomma un piccolo, breve, semplice, ma completo volo sulle “rocche”: con semplicità e rigore scientifico. Bellissime foto “che parlano”, ma anche una “passeggiata nella storia, i tragitti dei sentieri più importanti, il bosco e le sue piante, le colline e i loro frutti, insomma il libro è una “full immersion” che coglie in pieno gli incantesimi di un angolo magico del Piemonte. 

È tutto vero e tutto molto bello, tanto che del libro se ne parlerà ad Alba, giovedì 7 dicembre, alle ore 18 presso Palazzo Banca d’Alba (via Cavour, 4). Sarà una presentazione in grande stile con la presenza degli autori, del presidente della Banca d’Alba, Tino Cornaglia, e dei sindaci del Roero, pronti per colmare in tempo zero ogni vostra curiosità. Al termine, brindisi con i vini del Roero, offerti dal Consorzio Tutela Roero. Super interessante, no? 

Silvia Gullino

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