La grandinata del 6 luglio riecheggia ancora nel comune di Cortemilia. I danni sono stati notevoli sia tra i privati che, per quanto riguarda le aziende e gli edifici pubblici. Tetti scoperchiati, macchine e strumenti distrutti, così come colture spazzate via, insieme a pannelli fotovoltaici o segnali stradali. Il sindaco Roberto Bodrito (nella foto in basso) torna un attimo al passato, ma per contestualizzare il presente. "Da mesi stiamo lavorando per far fronte alla situazione, per prima cosa ci siamo dedicati alla messa in sicurezza degli edifici, a cominciare dalle scuole di ogni ordine e grado. Siamo proiettati al futuro con nuovi interventi legati al Pnrr, ma non deve passare il messaggio che è tutto risolto e che non ci troviamo in un contesto difficile".
Del resto, la conta dei danni non lascia grossi dubbi su una situazione definita dallo stesso sindaco "devastante". "Sono risultati danneggiati 15 edifici pubblici, la quasi totalità: le scuole, la caserma dei carabinieri, il municipio, il convento francescano, il cimitero, il campo sportivo, la palestra, l'Ecomuseo dei terrazzamenti e della vite, il teatro comunale. I danni totali superano gli 850.000 euro, ma il dato più importante riguarda le 800 domande private di risarcimento danni: basta considerare che la popolazione di Cortemilia è di circa 2200 abitanti, più o meno un migliaio di famiglie", aggiunge il primo cittadino.
Per l'immediato futuro Bodrito è comunque ottimista: "Siamo fiduciosi che arrivino i fondi delle coperture assicurative e che la Regione ci aiuti con gli stanziamenti previsti per lavori di somma urgenza".















