Una delle più importanti conquiste del ventesimo secolo, “lo stato sociale”, meglio conosciuto come welfare state, sistema ideato per garantire diritti e servizi sociali: dalla assistenza sanitaria alla pubblica istruzione, dall’indennità di disoccupazione ai sussidi famigliari, alle pensioni ecc.. ha visto progressivamente un arretramento dei finanziamenti nei singoli settori a bilancio da parte dello Stato.
Il sistema del welfare è la colonna portante del nostro modello di convivenza e costituisce una misura altamente significativa della concreta attuazione del fondamentale principio della nostra Carta Costituzionale, là ove fa carico alla Repubblica “di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori alla organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
Non va dimenticato che i diritti sociali sono un capitolo determinante del patto tra cittadini ed istituzioni e sostanziano ed attuano la piena appartenenza alla Repubblica.
La messa in discussione della “sostenibilità” del nostro modello di welfare di fronte all’aumento costante della ricchezza privata (bilanci delle banche in primis) propone seri interrogativi non solo nel presente, ma anche nel futuro, essendo sempre più marcata la domanda di assistenza, di cura, di previdenza, di tutele in generale, in un contesto però in cui la minaccia di aumento di povertà e la follia della guerra moltiplicano i fattori di crisi.
La forbice economica allontana sempre più ricchezza e povertà. Siete tutti invitati a partecipare.
L’Associazione Culturale “Ithaca”













