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Attualità | 28 settembre 2023, 17:24

“Rilancio e sviluppo”, il Piemonte tende le mano alle imprese con un fondo da 23,5 milioni di euro

Chiorino: “Non possiamo più assistere a imprenditori che compiono gesti estremi perché non riescono a onorare gli impegni”. Fondamentale l’accordo con Finpiemonte, Finit Investments e gruppi bancari

“Rilancio e sviluppo”, il Piemonte tende le mano alle imprese con un fondo da 23,5 milioni di euro

“Rilancio e sviluppo”, il Piemonte tende le mano alle imprese con un fondo da 23,5 milioni di euro

Proteggere le piccole medie imprese piemontesi e aiutarle a rilanciarsi con un’iniezione di liquidità volta a supportare le aziende, tutelando così i posti di lavoro. 

Nasce il fondo “Rilancio e Sviluppo” 

Ammonta a 23,5 milioni di euro il fondo “Rilancio e Sviluppo”, misura voluta dall'assessore regionale al lavoro Elena Chiorino che si pone come obiettivo quello di supportare imprese e posti di lavoro di aziende in difficoltà ma con business plan sostenibili. Quelle aziende con un know-how da difendere a tutti i costi in nome della tutela del made in Italy e della manifattura che rende il Piemonte grande nel mondo.

La Regione, con l’accordo stipulato con Finpiemonte, Finit Investments, Banca d’Alba, Banca Alpi Marittime e Generalfinance, sceglie così di stare al fianco delle proprie imprese che attraversano un momento di difficoltà. I beneficiari dovranno però spendere i fondi ricevuti sul territorio e dovranno inoltre avere business plan sostenibili, per scongiurare il pericolo di insolvenza.

Chiorino: “Fermiamo i gesti estremi degli imprenditori in difficoltà”

"È dal primo giorno del mio mandato che lavoro con convinzione alla costituzione di questo strumento economico per le imprese piemontesi. Tra gli obiettivi preposti vi è quello di garantire la massima tutela delle nostre eccellenze e produzioni, evitandone la svendita a basso costo, contrastando tentativi di infiltrazione mafiosa o di attenzione predatoria. II Fondo rappresenta una vera e propria iniezione di liquidità e tramite il quale vogliamo restituire fiducia all'impresa piemontese: la Regione è attenta e attiva nel sostenere con concretezza il nostro mondo produttivo” ha affermato l'assessore Chiorino. 

Non possiamo più assistere - ha continuato  Chiorino - a imprenditori che compiono gesti estremi perché non riescono più a onorare gli impegni, sono attanagliati da una crisi globale e fanno fatica anche a sostenere i costi previdenziali dei propri dipendenti, oppure cedono alle proposte di speculatori internazionali, svendendo la propria attività e con essa il suo know-how, contribuendo così ad un impoverimento economico e sociale del territorio. Non possiamo permettere che la malavita riesca a insinuarsi tra le maglie del nostro tessuto produttivo perché le nostre imprese non hanno strumenti per proteggersi. Oggi le aziende possono contare su un sistema di misure valide non solo per difendersi e risollevarsi, ma per prevenire situazioni di grave crisi".

Com’è strutturato il fondo Rilancio e Sviluppo

II Fondo, che si avvale di una dotazione complessiva di 30 milioni di euro, opera a livello nazionale con una focalizzazione territoriale sulle regioni del Nord, in particolare Piemonte e Veneto.

Per il Piemonte - regione capofila - sono disponibili 15,5 milioni di euro, di cui 11 milioni sono stanziati da Finpiemonte, mentre nella restante parte intervengono Finint Investments e gli istituti di credito. L'obiettivo è quello di rendere disponibile un portafoglio di strumenti di sostegno, intervenendo anche in un'ottica di prevenzione e diagnosi precoce delle condizioni di crisi (con una logica sinergica rispetto agli strumenti di mercato).

A integrazione, è in via di approvazione da parte della Regione Piemonte una misura del valore di 8 milioni di euro destinati ad abbattere in modo sostanziale i costi accessori, la due diligence e oneri finanziari vari per le imprese piemontesi che accederanno al Fondo. Il contributo potrà essere incrementato in caso di impegno da parte dei beneficiari ad aumentare la presenza occupazionale sul territorio. II Fondo "Rilancio e Sviluppo" si configura come un prestito obbligazionario con un importo finanziabile che va dai 2 ai 10 milioni di euro. 

Il ruolo di Finpiemonte e Finit Investments

Il valore della misura è stata ribadita da Michele Vietti, presidente di Finpiemonte: "Siamo lieti di aver collaborato con Regione Piemonte e l'assessore Chiorino alla realizzazione di un investimento così importante a favore delle piccole e medie imprese che necessitano di supporto per il rilancio del loro business. Con questa operazione Finpiemonte conferma e rafforza il proprio ruolo di investitore istituzionale di risorse del proprio patrimonio con il duplice obiettivo di sostenere il nostro territorio e di promuovere l'attivazione di risorse private in una logica di sinergia con altri investitori territoriali e di complementarietà rispetto alle misure regionali".

"Siamo orgogliosi di essere il gestore di un prodotto dedicato alle SMEs in temporaneo squilibrio finanziario soprattutto per come si colloca il prodotto sul mercato italiano - ha affermato Daniele Rossi, gestore del Fondo per conto di Finint Investments (Gruppo Banca Finint) - Si tratta di uno dei pochi strumenti per imprese di piccola e media dimensione che devono essere accompagnate in un percorso di ridefinizione del proprio indebitamento finanziario. Il nostro obiettivo come società di gestione del risparmio è di accrescere il patrimonio del fondo affiancandoci alle aziende in un percorso rigoroso di crescita che le possa portare ad un effettivo rilancio".

Il Piemonte al fianco delle imprese: in che modo

La misura si inserisce in un quadro dedicato alle pmi che prevede anche le “Academy di filiera”, con formazione a costo zero per portare competenze in azienda, e “Manager in azienda” con la Regione che mette a disposizione delle imprese tutor per analizzare punti di forza e debolezza delle aziende, studiando strategie per traghettarle fuori dalle emergenze e sviluppandone le potenzialità.

Andrea Parisotto

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