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lavocedialba.it | 27 settembre 2023, 06:15

Festa in onore di San Vincenzo de’ Paoli per il Gruppo di Volontariato Vincenziano di Bra

Ricorre oggi, 27 settembre, la memoria del Santo che ispira le loro opere in favore degli ultimi

Le  volontarie vincenziane di Bra

Le volontarie vincenziane di Bra

«La Carità, quando dimora in un’anima, occupa interamente tutte le sue potenze; nessun riposo; è un fuoco che agita continuamente: tiene sempre in esercizio, sempre in moto la persona, una volta che ne è infiammata», è l’insegnamento che ci ha lasciato San Vincenzo de’ Paoli.

Oggi 27 settembre il gruppo di volontariato vincenziano attivo nella città di Bra è in festa, perché celebra la solennità dell’apostolo della carità, salito agli onori degli altari il 16 giugno 1737 ad opera di papa Clemente XII e considerato il più importante riformatore della carità della Chiesa cattolica.

Le feste dei santi proclamano le meraviglie di Cristo nei suoi servi e propongono ai fedeli opportuni esempi da imitare. San Vincenzo ci ricorda costantemente che Dio dimora in mezzo a noi e, soprattutto, nei poveri. Il santo della carità continua ad essere ispiratore di tanti volontari, che nel silenzio e con spirito evangelico, si mettono a servizio degli ultimi.

Trovare occasioni per dare vita a vere e proprie azioni di solidarietà fa bene sia a chi la riceve che a chi le compie. «Dio ama i poveri, e, per conseguenza, ama quelli che amano i poveri» (San Vincenzo de’ Paoli).

San Vincenzo de’ Paoli

Vincent de Paul nacque a Pouy nella diocesi di Dax, il 24 aprile 1576 (secondo altre fonti nel 1581). Piccolo e povero, aveva spartito il pane della sua colazione coi compagni di scuola. Possedendo una volta trenta soldi li aveva regalati ai poveri. Portando del grano al mulino e incontrandosi con un mendico, gliene aveva dato la metà. A dodici anni studiò a Dax, a sedici faceva ripetizione al figlio di un avvocato, perché il padre povero non poteva fargli continuare gli studi. A venti anni riceveva gli ordini minori, e a ventiquattro il sacerdozio.

I primi anni di ministero furono terribili per il giovane prete, ardente di carità, ma senza esperienza: consumò tutto ciò che aveva e contrasse debiti notevoli per cui si trovò in serie difficoltà. Consigliato da Pierre De Berulle, accettò la parrocchia di Clichy, dove fece tanto bene; s’incaricò dell’educazione dei figli di casa Gondy che divennero mecenati per le sue opere di carità. Nominato regio cappellano di tutte le galere di Francia, fu il padre dei galeotti e pose ogni cura per sollevarli dalle loro miserie. Ottenne che fossero trattati meno duramente, fondò ospedali per gli ammalati, e la sua comparsa nelle galere era una festa per i detenuti. Un giorno le guardie lo trovarono in una cella, legato alla catena in veste da galeotto. Aveva messo in libertà un uomo e l’aveva sostituito.

Confessore di Anna d’Austria, distribuì due milioni in elemosine. Aprì orfanotrofi, ricoveri per i vecchi, ritiri per i sofferenti psichici. Per tutte queste opere occorreva il personale adatto e a questo scopo istituì le Figlie della Carità. Riunì in congregazione i sacerdoti che lo aiutavano nelle sue opere e li chiamò Preti della Missione. Morì all’età di 84 anni, affranto dalle fatiche, il 27 settembre del 1660.

Il Gruppo di Volontariato Vincenziano di Bra

È un’associazione di laici cattolici volontari impegnati nella gioia di fare beneficenza concreta nei confronti degli svantaggiati e dei più deboli. Ha sede in via Vittorio Emanuele, 107, attivo in città fin dal 1912 in collaborazione con la società civile e con la Chiesa locale, inoltre fa parte della Consulta del Volontariato del Comune di Bra.

Lo scopo istitutivo e prevalente è di promuovere la dignità umana e cristiana delle persone e delle famiglie in stato di disagio. In questo senso, il Gruppo di Volontariato Vincenziano lotta contro le povertà materiali e spirituali e le cause che la determinano.

Spiegano i volontari: «Punto di forza del Gruppo è l’incontro periodico personale con il fratello nel suo ambiente di vita, senza alcuna discriminazione, con interventi immediati di aiuto, quando la situazione lo richieda, nel limite delle disponibilità».

Aggiungendo: «La pandemia ha modificato le modalità di incontro, ma l’aiuto non si è mai interrotto. Dal 2015 il Gruppo porta avanti un importante progetto Estate Ragazzi, che si sviluppa nell’ambito delle tematiche educative, scolastiche, assistenziali e di integrazione sociale, rivolto ai bambini delle scuole d’Infanzia e Primarie di Bra appartenenti a famiglie disagiate già seguite dall’Associazione e segnalate dai Servizi Sociali. Le attività, pur mantenendo una connotazione ludica, sono molto importanti sotto l’aspetto socio-educativo e rappresentano per questi bambini l’unica opportunità di vacanza estiva. Perciò i risultati che si sono ottenuti negli anni, sono stati sempre molto soddisfacenti».

Ma non finisce qui. «L’Associazione si finanzia con autotassazione delle volontarie negli incontri programmati bimensili, con il contributo di famiglie braidesi e non, storicamente legate e con attività di raccolta fondi a livello cittadino. Tuttavia, queste ultime, a causa della situazione sanitaria, non sono più state possibili», concludono.

Si può donare il 5X1000 al codice fiscale 91012710041, oppure mediante bonifici fiscalmente detraibili su BPER BANCA (IBAN IT-73Q 05387 46040 000038506032) e BCC (IBAN IT-78E 08487 46040 000030103090).

Silvia Gullino

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