"Indagine sulla presenza di zoonosi trasmesse da zecche in abitanti delle zone rurali” è il titolo del progetto sostenuto dal Comprensorio Alpino CA CN 3 Valli Maira e Grana, curato dal professor Ezio Ferroglio, noto parassitologo e docente del dipartimento di Scienze veterinarie dell’Università di Torino, insieme al professor Andrea Calcagno, medico infettivologo dell’Ospedale Amedeo di Savoia.
Nella giornata di martedì a Valgrana, in spazi messi a disposizione dal presidente del CA CN3 Dario Uberto, c’è stato un importante momento per questo progetto: sono stati infatti prelevati campioni di sangue (umano e canino) da due diverse équipe mediche.
Circa cento i volontari “bipedi” – in prevalenza cacciatori, agricoltori, sportivi, escursionisti, ma anche tanta gente comune – e una quarantina gli amici “a quattro zampe” che hanno così contribuito alla raccolta di dati fondamentali allo studio.

Le zecche, le cui popolazioni sono notevolmente cresciute negli ultimi anni anche grazie a inverni miti, sono ormai presenti pressochè ovunque: negli ambienti rurali e forestali, come negli orti o anche nei parchi urbani frequentati dalla fauna selvatica.
Sono quindi insetti con i quali chi vive all’aria aperta deve confrontarsi e il cui morso può potenzialmente veicolare malattie pericolose, come la Borreliosi di Lyme.
Imponente il dispiegamento di personale medico e veterinario, in gran parte volontario, giunto da Torino come dal territorio delle valli Maira e Grana e brillantemente coordinato dal tecnico faunistico del CA CN 3 dottoressa Maria Grazia Carpignano, a riprova di quanto il tema sia non solo d’interesse scientifico, ma anche impatti sulla vita delle persone.
Il Comprensorio Alpino CA CN3 ringrazia tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito al successo dell’iniziativa.
















