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Attualità | 05 giugno 2023, 11:46

Bra, accordo tra Comune e Provincia per la nuova palestra del "Velso Mucci"

Unico punto all’ordine del giorno dell’assemblea in programma giovedì l’opera da 1,8 milioni che la Provincia progetterà grazie ai fondi del piano Next Generation Eu

L'istituto "Velso Mucci" di Bra

L'istituto "Velso Mucci" di Bra

Avrà un unico punto all’ordine del giorno la nuova seduta del Consiglio comunale di Bra convocata per giovedì 8 giugno alle 18 presso il Palazzo municipale: si tratta dell’approvazione di un accordo di programma con la Provincia di Cuneo per la futura realizzazione della nuova palestra a servizio dell’istituto superiore “Velso Mucci”.

Nel maggio scorso la Provincia aveva approvato lo studio di fattibilità tecnico-economica per l’opera (leggi qui), che verrà finanziata dall’Ue nell’ambito della missione 4 del piano Next Generation Eu, destinata all’istruzione e alla ricerca.
L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 1.828.000 euro, di cui 1.256.400 a base di gara (compresi 25.128 euro di oneri per la sicurezza) e 571.600 per somme a disposizione dell’amministrazione.

La nuova costruzione, per risultare idonea alla pratica delle competizioni sportive, dovrà essere ruotata di 90 gradi rispetto all’asse longitudinale della palestra attuale. Dopo un approfondito studio progettuale, corredato da numerosi sopralluoghi effettuati sul posto e dall’analisi delle cartografie storiche, è stata adottata l’idea di interrare parzialmente l’edificio, facendo in modo che, sfruttando i dislivelli della collina, la copertura si trovi alla stessa altezza del cortile retrostante, affacciato su vicolo Fossaretto.

In questo modo, realizzando un tetto in piano calpestabile, potrà essere ricavata un’ampia area da destinare ad attività sportive all’aperto. Qquesta soluzione, inoltre, consentirà alle persone che percorrono il vicolo Fossaretto di godere di un’ottima visuale sull’edificio che ospita l’istituto scolastico. Quello che un tempo era il Convitto Arcivescovile costituisce infatti un’interessante testimonianza di architettura, risalente tra la fine del XVII secolo e il XIX secolo, ad oggi risulta sconosciuta ai più perché visibile soltanto per la parte che si affaccia su via Craveri.

Oltre a migliorare la fruibilità da parte degli alunni e delle società sportive che ne faranno uso, le scelte progettuali sono state indirizzate anche all’ottenimento di un edificio con prestazioni Nzeb (Nearly Zero Energy Building) ovvero ad elevata efficienza energetica, per il cui funzionamento è richiesta una quantità davvero minima di energia

Redazione

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