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Attualità | 24 maggio 2023, 17:48

Pianeta minori: ricerche ed esperienze sul territorio piemontese in un seminario a Cuneo

Domani la giornata di studi promossa dalla cooperativa albese Coesioni Sociali. In Fondazione Crc un nutrito parterre di esperti chiamati a confrontarsi sui percorsi d’aiuto seguiti da chi si occupa di problematiche dell’adolescenza

Domani l'appuntamento con "Adolescenza: quali percorsi d'aiuto?"

Domani l'appuntamento con "Adolescenza: quali percorsi d'aiuto?"

Si svolgerà domani, giovedì 25 maggio, a partire dalle ore 9 nei locali della Fondazione Crc, l’importante convegno che la cooperativa Coesioni Sociali ha organizzato chiamando a raccolta diversi protagonisti del settore pubblico e del privato sociale che da anni si occupano del problema della adolescenza.

In questi ultimi mesi molta attenzione, da parte dei media, viene posta alle problematiche che interessano il “pianeta minori”

“Proprio di un mondo a sé dobbiamo parlare, perché oramai molti sono i minori e gli adolescenti, che si allontanano dalla realtà e vivono un mondo virtuale, chiuso a pochi pari, che si 'trincerano' tra le quattro mura di casa, rifiutandosi di uscire o di confrontarsi con la quotidianità”, spiega Gian Piero Porcheddu, direttore di Coesioni Sociali, la cooperativa che da 15 anni si occupa di tali tematiche e collabora con i servizi di neuropsichiatria infantile delle aziende sanitarie cuneesi.

“Da tempo abbiamo messo in campo la nostra esperienza e le nostre strutture per far fronte a questi problemi. Non è facile rapportarsi con un adolescente, immaginiamoci farlo con un adolescente problematico”
, afferma Elena Broccardo, responsabile del Dipartimento Minori di Coesioni. “Per questo occorre che il nostro operare sia: duttile, flessibile, fluido per intercettare i loro bisogni, ma soprattutto il loro linguaggio, le loro richieste di aiuto. Chiedere aiuto non è facile per nessuno ma se non si riesce a capire di averne bisogno è ancora più difficile”.

Il professor Francesco Belletti, direttore del Centro Internazionale Studi Famiglia (Cisf), moderatore della tavola rotonda, afferma: “L’attività di stare vicino al problema è un continuo confrontarsi con i ragazzi, senza giudicare il loro operato, ma semplicemente stando accanto a loro, fargli capire che può esserci anche un’alternativa al loro mondo chiuso in sé stessi. In questo lavoro importantissimo è il ruolo della famiglia, una famiglia consapevole che il loro figliolo ha bisogno di un 'supporto psicologico ed educativo’: già un grande risultato su cui costruire l’intervento che verrà”.

Nel seminario del 25 maggio (inizio alle ore 9 presso lo Spazio Incontri della Fondazione Crc) gli interventi dei relatori saranno incentrati anche su questo aspetto relazionale. Tra di essi interverranno Franco Fioretto (direttore della struttura complessa di Neuropsichiatria Infantile presso l’Asl Cn1), Elisa Colombi (responsabile dell’omologa struttura attiva presso l’Asl Cn2 di Alba e Bra), Orazio Pirro (direttore Neuropsichiatria Infantile della Città di Torino), Andrea Barbieri (dirigente medico psichiatra della Cn1) e la ricercatrice Lucia Zanetta, che presenterà “Essere adolescenti oggi”, ricerca sui giovani curata dalla Fondazione Crc.

Conclusioni sui progetti e azioni da proporre per migliorare la rete dei servizi ai minori con l’intervento dell’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi.

 

 

Redazione

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