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lavocedialba.it | 17 maggio 2023, 07:52

Cia Cuneo: “Proroga al 15 giugno per le domande Pac e i bandi dello Sviluppo Rurale”

Silvio Chionetti, vicedirettore provinciale di Cuneo dell’organizzazione agricola: “Lo abbiamo chiesto con forza su tutti i tavoli istituzionali. Così, avremo più tempo per informare gli imprenditori sulle opportunità previste e, poi, di fornire una consulenza adeguata alle loro esigenze”

Il vicedirettore provinciale di Cia Cuneo, Silvio Chionetti

Il vicedirettore provinciale di Cia Cuneo, Silvio Chionetti

E’ stato allungato dal 15 maggio al prossimo 15 giugno il termine di presentazione della domanda di aiuto (pagamento diretto) della campagna 2023 riguardante la nuova Politica Agricola Comune (Pac). Ha firmato il Decreto il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

Rispetto al passato, con la nuova Pac 2023-2027 cambia il sistema dei pagamenti che diventano cinque: il base; il redistributivo; i giovani agricoltori; il sostegno accoppiato e gli ecoschemi. La programmazione prevede il mantenimento dei titoli - stesso numero e uguale superficie - già in essere alle aziende, ma con un ricalcolo del valore slegato dalla storicità dei contributi. In pratica i premi ora vengono calcolati anche sugli impegni ambientali che gli agricoltori si assumono attraverso gli ecoschemi. L’ecoschema 1, relativo alla zootecnia, è indirizzato su due livelli: uno è la riduzione degli antimicrobici usati negli allevamenti e l’altro è l’adesione al Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale (Sqnba) con lo svolgimento dell’intero ciclo o di una parte di esso al pascolo. L’ecoschema 2, riguarda l’inerbimento colturale su più anni; il 3, gli oliveti di rilevanza paesaggistica; il 4, i sistemi di foraggere estensive; il 5, le colture a perdere di interesse mellifero. 

Lo Sviluppo Rurale

Lo stesso allungamento di un mese è stato previsto per i bandi regionali del nuovo Sviluppo Rurale del Piemonte 2023-2027 relativi agli interventi agro-climatico-ambientali, alla produzione agricola biologica e al benessere animale.

Per quanto riguarda l’agro-climatico-ambientale il bando è unico e ha una dotazione economica complessiva di 82 milioni e 450 mila euro.

Le misure individuate sono otto. La SRA01 prevede di adottare pratiche di produzione integrata per le foraggere, le piante da frutto, il riso, la vite, il noce, il castagno e gli ortaggi. Nel concreto, si tratta di attuare strategie di coltivazione, a difesa delle colture dalle emergenze fitosanitarie, che tutelino di più l’ambiente rispetto ai metodi tradizionali. Sono disponibili 58,5 milioni di euro.

L’intervento SRA03.2 ha come obiettivo l’adozione di quelle tecniche capaci di comportare la minima lavorazione dei suoli, così da aumentare la loro fertilità e conservazione. Infatti, l’attività consente di contrastare in modo efficace il degrado dei terreni e di migliorarne la struttura e la resistenza all’erosione e al compattamento. Ma anche di ottimizzare l’uso delle riserve fossili e di ostacolare la riduzione della sostanza organica. Il finanziamento ammonta a 4,9 milioni di euro.

La misura SRA05 riguarda l’inerbimento delle colture arboree permanenti attraverso la semina di essenze prative o il mantenimento di quelle spontanee, con il divieto di usare diserbanti chimici. Sono utilizzabili 3,2 milioni di euro.

L’intervento SRA06 prevede di piantare colture botaniche di copertura sulle superfici coltivate a seminativo. Obiettivi? Ridurre il rischio di erosione del suolo, attenuare l’effetto battente delle piogge, limitare l’emissione di gas serra e contenere la presenza di nitrati nelle acque. Oltre all’apporto di nuova sostanza organica nei terreni. Le risorse a disposizione sono 6 milioni di euro.

La misura SRA08.3, relativa alla gestione sostenibile dei pascoli permanenti per favorire il mantenimento della biodiversità, mette in circolo 5 milioni euro.

L’intervento SRA14 promuove l’allevamento di razze animali autoctone del Piemonte, cioè legate al territorio nel quale si sono sviluppate. Lo scopo? Evitarne l’estinzione perché destinate ad essere abbandonate in quanto meno produttive di altre specie. La dotazione finanziaria è di 1,5 milioni di euro.

La misura SRA17 ha come finalità la convivenza con i grandi carnivori, cioè realizzare investimenti di prevenzione a difesa degli animali nelle zone del pascolo per evitare gli attacchi da parte della fauna selvatica. Sono utilizzabili 1 milione e 350 mila euro.

L’intervento SRA24 è relativo alle pratiche dell’agricoltura di precisione, che prevede di ridurre l’uso di agenti chimici e delle risorse idriche. Con 2 milioni di euro da spendere.

Il bando a favore del biologico riguarda l’intervento SRA29 e mette a disposizione 10,5 milioni di euro: 4,5 milioni a favore degli agricoltori che si assumono l’impegno per 5 anni di convertire in bio le produzioni e nei periodi successivi che lo mantengono; poi 6 milioni per quanti, già certificati prima dell’apertura della gara, garantiscono il proseguimento del loro percorso.

Infine, la misura SRA30, relativa al miglioramento del benessere animale, premia quanti aderiscono al sistema italiano ClassyFarm, il cui obiettivo è quello di misurare il rischio in ambito di sanità pubblica veterinaria. Nel concreto, il bando sostiene gli allevatori di bovini da latte e da carne che sottoscrivono per tre anni una serie di impegni capaci di rendere migliori le condizioni di “vita” degli animali. Le risorse disponibili sono 7 milioni di euro.

Il parere di Cia Cuneo

Cosa ne pensa Cia Cuneo? Lo abbiamo chiesto a Silvio Chionetti: vicedirettore e responsabile dell’area tecnica provinciale dell’organizzazione agricola. Sottolinea: “Abbiamo chiesto con forza le proroghe su tutti i tavoli istituzionali, in quanto la programmazione 2023-2027 riguardante la Politica Agricola Comune e lo Sviluppo Rurale ha introdotto numerose novità e portato rilevanti cambiamenti che vanno a incidere fortemente nella pianificazione delle attività aziendali. I tempi disponibili per la presentazione delle domande erano molto stretti. Siamo soddisfatti del risultato ottenuto. In questo modo avremo più tempo per informare gli imprenditori agricoli sulle opportunità previste e, poi, di fornire una consulenza adeguata alle loro esigenze”.




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