Profumo di pace e sapore d’amicizia. Tutto questo rappresenta la comunità ecumenica francese di Taizé, accolta con entusiasmo dai giovani cristiani del mondo.
Intuizione profetica che nei decenni ha saputo raccogliere in armonia le differenze, puntando al cuore del Vangelo. Anche Bra ha la propria preghiera cittadina mensile sullo stile di Taizé. L’ultimo appuntamento della stagione è in calendario venerdì 12 maggio, alle ore 21, nella cripta del Santuario nuovo della Madonna dei Fori.
L’iniziativa è partita da alcuni giovani braidesi che hanno fatto esperienza della comunità fondata nel 1940 da frère Roger Schutz. Già da diversi anni sono impegnati nell’animazione di una preghiera cittadina, aperta a tutti, senza distinzione di parrocchie, gruppi, movimenti ed età, come segno di una comunione e di una fiducia in Dio e tra gli uomini necessaria per ottenere la vera pace.
La preghiera di Taizé è fatta soprattutto di silenzio, canti, meditazione della Parola e si tiene in un’atmosfera di raccoglimento e di accoglienza: l’ambiente viene illuminato dalla calda luce di molte candele, vengono stesi attorno all’altare tappeti variopinti, perché i fedeli possano sedere gli uni accanto agli altri in perfetto stile ecumenico.
Stanno sulle dita di una mano le proposte che la comunità di Taizé offre ai giovani per vivere il coraggio della Misericordia. La prima regola è «Affidarci a Dio che è Misericordia». La seconda è «Perdonare sempre e ancora». La terza è «Avvicinarsi da soli o insieme ad altri, ad una situazione di difficoltà».
A Taizé, come in altri luoghi dove soffia lo Spirito, si ritorna. Dopo Madrid, Breslavia, Torino e Rostock, il 46° meeting europeo si svolgerà da giovedì 28 dicembre 2023 a lunedì 1° gennaio 2024 a Lubiana (Slovenia), a mente dell’esortazione di papa Francesco: «Continuate ad essere pellegrini di fiducia dove il Signore vi manda!».
La comunità di Taizé in pillole
Preghiera e semplicità. Taizé è una comunità cristiana ecumenica fondata nel 1944 da un prete svizzero, frère Roger. Lo spirito che ha sempre animato il fondatore della comunità di Taizé, ucciso da una squilibrata il 16 agosto 2005, è stato quello della condivisione e della comunione,
innanzitutto tra le varie confessioni cristiane: proprio l’ecumenismo è la caratteristica principale di questa realtà di fede, ciò che la rende diversa da tutte le altre. Nel minuscolo paesino francese di Taizé, dove ha sede la comunità, per tutto l’anno migliaia di giovani da tutto il mondo si ritrovano per meditare e pregare. Infatti, l’altra sua caratteristica peculiare è il forte legame con i giovani, interlocutori privilegiati della logica ecumenica, che dà molto più peso agli elementi di unione che non a quelli di divisione. Da provare per credere.














