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Attualità | 23 febbraio 2023, 19:09

Alba, ripetitore a Bricco Capre? Italia Nostra critica: "Comune faccia mappatura delle antenne in città"

All’associazione non piace il progetto per la posa di un traliccio col quale migliorare il segnale a San Rocco Seno d’Elvio, Madonna di Como e Altavilla. "Guardate cosa è successo a La Morra e Guarene"

Alba, ripetitore a Bricco Capre? Italia Nostra critica: "Comune faccia mappatura delle antenne in città"

Meglio evitare. Questo il suggerimento che arriva dalla sezione albese di Italia Nostra in merito al progetto che vede la capitale delle Langhe ragionare sull’opportunità di installare un ripetitore per telefonia sulla collina di località Bricco Capre con l’intenzione di ovviare agli annosi problemi di segnale riscontrati in zone quali San Rocco Seno d’Elvio, Madonna di Como e Altavilla. Controindicazione, per raggiungere le zone oggi prive di copertura l’antenna da posare sulla collina che sovrasta il versante est della città dovrebbe avere un’altezza di 15 metri. Una misura importante, anche se, si rilevava dal Municipio nel rispondere ai rilievi presto sollevatisi contro il progetto (leggi qui), il traliccio verrebbe ben schermato dagli alberi presenti in quella zona.

Il Comune ne sta parlando con le frazioni. Ma del progetto si è interessata anche la sezione cittadina del sodalizio, che proprio ieri, mercoledì 22 febbraio, ne ha fatto l’oggetto di un incontro.

"Dopo ampia e articolata discussione", ne è emerso che "preoccupa l'impatto paesaggistico che si avrebbe a ridosso del centro storico di Alba, in una zona ancora relativamente intatta e meta di passeggiate, anche d’interesse letterario (i 'Sentieri fenogliani') e di memoria storica. Va inoltre considerato che il territorio della città dal 2014 è incluso nella 'Buffer Zone' del sito Unesco Paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato e neppure va tralasciato quanto prefigurerebbe il probabile vincolo idro-geologico nella località coinvolta".

Il sodalizio presieduto da Roberto Giretti comprende "che aree non ancora ben coperte da segnale telefonico possano forse generare difficoltà a chi vi risiede, e non si nega l'interesse economico del proprietario (Comune? privato cittadino?) per l'affitto ai vari gestori", ma ritiene inadeguato un palo/traliccio di tale altezza in quella zona, stante la presenza di altri supporti per antenne già presenti nell’area in questione, ma non così stridenti paesaggisticamente. Per di più – si aggiunge ancora – la nuova struttura attirerebbe molti altri a impegnarla in breve tempo, generando nuova domanda e altri meccanismi correlati oppure nuove installazioni".

Una preoccupazione a riprova della quale Italia Nostra cita i casi del Bricco del Dente a La Morra e della collina di Guarene, "con conseguenze negative sicuramente economiche per la perdita di valore dei terreni, dei fabbricati vicini e forse sulla salute dei residenti".

Da qui l’invito a "prendere in esame soluzioni meno impattanti, quali l'utilizzo di supporti già esistenti o altre possibili soluzioni tecnologiche più adeguate, senza considerare vistosi tralicci più pertinenti ad investimenti plurimi".

Dalla discussione in Italia Nostra è emersa poi una precisa richiesta all’Amministrazione albese: "Molte persone si preoccupano anche della presenza di antenne e ripetitori installati sui fabbricati della città. Pertanto si chiede se in Comune esista una mappatura di tali strutture, se siano stati fatti i necessari accertamenti tecnici dell'impatto delle stesse sulla salute e, in caso contrario, di procedere al più presto al rilevamento dell'inquinamento elettromagnetico portando a conoscenza dei risultati i cittadini".

E. M.

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