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Attualità | 30 gennaio 2023, 15:47

Dalla Regione 430mila euro per progetti dedicati alle scuole: in Granda coinvolti nove Comuni

Chiorino: "Ritengo indispensabile investire su chi ha voglia di crescere, alimentando le capacità dei più bravi e sostenendo i più fragili"

Elena Chiorino

Elena Chiorino

Un sostegno contro il disagio giovanile e la povertà educativa, i 430.000 euro che la Regione Piemonte ha messo in campo per la copertura di 21 progetti di contrasto al disagio biopsicosociale e alla povertà educativa degli studenti con bisogni educativi speciali.

Il bando è stata una novità del piano di offerta formativa 22/24. Le finalità sono, appunto, il contrasto all’abbandono scolastico e il ritiro sociale, la prevenzione e gestione delle situazioni di disagio biopsicosociale nei giovani, la creazione di una rete tra famiglie, scuola, istituzioni del territorio, la progettazione percorsi per il recupero degli studenti a rischio dispersione scolastica e il ritiro sociale e la promozione degli apprendimenti e del benessere emotivo.

Lo svolgimento dei progetti si svilupperà sui due anni scolastici 2022-2023 e 2023-2024.

A ricevere il contributo sono i Comuni con almeno un’istituzione scolastica statale o paritaria del primo ciclo di istruzione, che diventa partner nella progettazione. In provincia di Cuneo sono coinvolti nove enti: Alba (progetto 'Cantieri creativi', Boves (progetto 'Boves guarda all'insù'), Cherasco (progetto 'Il diritto di essere unici'), Guarene (progetto 'Crescere in comune'), Mondovì (progetto 'DOORS'), Saluzzo (progetto 'Abbiamo energie spendibili'), Santo Stefano Belbo (progetto 'Una rete di vuole', Savigliano (progetto 'Ac-cogliere') e Pianfei (progetto 'Scatti').

Chiorino: "Indispensabile investire su chi ha voglia di crescere"

"Contrastare la povertà educativa dei bambini oggi, significa creare le basi per ridurre la povertà economica degli adulti di domani - ha commentato l'assessore all'istruzione e merito della Regione Piemonte Elena Chiorino - la scuola deve tornare ad essere un ascensore sociale che non lascia indietro nessuno, superando quel sistema che negli anni ha anestetizzato i nostri giovani. Ritengo indispensabile investire su chi ha voglia di crescere, alimentando le capacità dei più bravi e sostenendo i più fragili".

redazione

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