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Cronaca | 25 gennaio 2023, 07:02

Quaranta dosi di cocaina nelle mutandine per "coprire" il marito, è a processo

Nel corso della perquisizione domiciliare effettuata dai Carabinieri di Saluzzo a seguito dell'arresto dell'uomo, la donna consegnò su richiesta la sostanza stupefacente. Ora deve rispondere rispondere di spaccio

Immagine di repertorio

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Aveva nascosto la droga nelle mutandine per salvare il marito e ora è imputata davanti al Tribunale di Cuneo per detenzione di sostanze stupefacente ai fini di spaccio.

Questo l'episodio che sta alla base del procedimento penale a carico di C.G., donna incensurata, che due anni fa venne denunciata dalla Norm di Saluzzo a seguito di una perquisizione domiciliare effettuata però a carico del marito.

L'uomo, soggetto noto alle forza dell'ordine, era infatti stato arrestato poco prima perchè sorpreso in macchina mentre cedeva della droga ad un acquirente. All'esito positivo della perqusizione personale i Carabinieri decisero di effettuare anche quella domiciliare.

Chiamato in aula a riferire sull'operazione, il luogotenente Giancarlo Usai, comandante della Norm di Saluzzo: "Una volta presso la sua abitazione, dove abitava con la moglie, lui stesso le disse di consegnarci la sostanza stupefacente. La donna si diresse in camera da letto assieme a una marescialla donna ed estrasse dalle mutande che aveva indosso un bilancino, 58 grammi di hashish e 39 involucri termosaldati di cocaina. Il marito consegnò poi a sua volta 1.500 euro in contanti che aveva nascosto in una giacca".

Nel corso dell'istruttoria sono stati ascolti alcuni testimoni che hanno riferito di essersi qualche volta "riforniti" dall'uomo ma di avere mai avuto a che fare con C.G.

L'udienza proseguirà il 22 settembre prossimo.

CharB.

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