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Cronaca | 20 gennaio 2023, 13:51

Rubata in Granda nel 2011: "natura morta con fiori e frutti" recuperata dai carabinieri di Cosenza

L'inchiesta “Antiques”, coordinata dalla Procura di Reggio Calabria, è partita nel 2015. Sette i beni d'arte recuperati dal comando per la Tutela del Patrimonio culturale di Cosenza per un valore complessivo stimato di oltre un milione di euro

L'opera d'arte trafugata nel Cuneese nel

L'opera d'arte trafugata nel Cuneese nel

C'è anche un quadro rubato nel Cuneese ventidue anni fa tra le opere d'arte recuperate dai carabinieri del comando per la Tutela del Patrimonio culturale di Cosenza. Si tratta di un olio su tela del XVIII secolo raffigurante una "natura morta con fiori e frutti", di autore ignoto.

Il dipinto, trafugato nel 2001, era tra le sette opere che i militari dell'Arma hanno mostrato giovedì mattina in conferenza stampa presso la caserma “Fava e Garofalo”, sede della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria.

L'inchiesta “Antiques”, coordinata dalla Procura di Reggio Calabria, è partita nel 2015 dopo il rinvenimento di un'opera rubata dal quale sono partite indagini in Italia e all'Estero.

L’operazione si è conclusa con l’arresto di sette soggetti e il deferimento di ulteriori 35: un sodalizio in grado di procurare opere d’arte da esportare oltre confine per la successiva vendita tale da accumulare ricchezze di ingente valore.

Oltre all'opera rubata nel Cuneese, vi sono altri tre dipinti ad olio su tela e tre statuette bronzee, trafugati nel Lazio, nelle Marche, in Piemonte e in Emilia Romagna tra il 1979 ed il 2017. Per un valore complessivo stimato di oltre un milione di euro. Tutte verranno riconsegnate ai proprietari.

Parliamo di un dipinto, olio su tela, del Seicento, autore ignoto, riproducente la “Madonna con Bambino”, asportato nel 2014 nelle Marche; un dipinto, olio su tela, del Seicento, autore ignoto, raffigurante “Il filosofo”, trafugato a Bologna nel 2016; un dipinto, olio su tela, del Seicento, autore ignoto, ritraente la “Sacra Famiglia con San Giovannino”, asportato a Bologna nel 2017; due repliche in bronzo di “gazzelle”, autore ignoto, simili a quelle presenti nel Parco Archeologico di Ercolano, asportate nel 1979 ad Anzio; un “fauno danzante” in bronzo, autore ignoto, rubato nel 1998 nell’Astigiano.

redazione

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