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Scuola e corsi | 05 dicembre 2022, 15:53

Caro materiali, lievitano i costi delle scuole superiori. Il futuro Guala di Bra raggiungerà i 12 milioni di euro

Il bando di gara per l'aggiudicazione dei lavori sarà pubblicato entro il 31 dicembre, come quello per il Grandis di Cuneo, passato dagli iniziali 17 milioni a 19,5. A Verzuolo i lavori continuano, ma manca all'appello un milione

Caro materiali, lievitano i costi delle scuole superiori. Il futuro Guala di Bra raggiungerà i 12 milioni di euro

Il presidente della Provincia Luca Robaldo, intervistato nel corso della trasmissione Quarta Parete, facendo una battuta che poi tanto battuta non era, disse che "le amministrazioni rischiano di morire di PNRR".

Quella che è stato chiamato a guidare, l'ente Provincia, è sicuramente ad alto rischio, visti i tanti progetti che è chiamata a portare a termine, finanziati proprio dai fondi del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. 

Una buona fetta è destinata all'edilizia scolastica superiore, settore sul quale ha competenza proprio la Provincia. Parliamo di decine e decine di milioni di euro per lavori che vanno conclusi entro il 2026. Se già, questa, da sola, è una spada di Damocle minacciosissima, se ne è aggiunta una seconda: quella dell'enorme rincaro delle materie prime. Che ha fatto lievitare i costi. E che riguarda anche opere che godono di altre linee di finanziamento.

E' il caso dell’Istituto Tecnico “G. Rivoira” di Verzuolo, aggiudicato tramite gara europea e finanziato attraverso il piano regionale triennale per l’edilizia scolastica 2018-2020 e dei relativi Piani annuali.

Il progetto definitivo della nuova scuola di Verzuolo prevedeva un costo complessivo di 6.810.000 euro, di cui 5.700.000 euro a base di gara (di cui 90.000 euro quali oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso) e 1.110.000 euro a disposizione dell’amministrazione. 

Il cantiere è in pieno svolgimento, si prevede che possa essere pronto per l'inizio del prossimo anno scoastico, quindi a fine estate 2023. Ma manca all'appello 1 milione di euro, dovuto al rincaro dei materiali. "Stiamo cercando di reperire le risorse", ha ammesso Davide Sannazzaro, consigliere provinciale con delega alle Scuole.

Costi lievitati anche per il futuro istituto superiore di Cuneo, quello che sorgerà al posto dell'Ufficio scolastico regionale in corso De Gasperi. Il costo è infatti passato dai circa 17 miloni - coperti con fondi PNRR e con il denaro ricavato dalla vendita dell'ex-IPI- agli attuali 19,5 milioni. "Si andrà a bando entro il 31 dicembre - spiega Sannazzaro. I soldi sono stati trovati grazie ad un enorme lavoro da parte degli uffici". 

La scuola accoglierà i circa 1.100 studenti del Grandis e dell'Ipsia. Erano decenni che Cuneo non vedeva un progetto di costruzione simile. La nuova struttura - progettata dallo Studio Kuadra di Cuneo - verrà realizzata tramite moduli prefabbricati coibentati che conterranno quaranta nuove aule (di cui quattro dedicate alla didattica all'aperto), dieci nuovi laboratori, una biblioteca, due palestre, un auditorium da oltre 250 posti e un anfiteatro esterno a gradoni.

Verrà coinvolta nei lavori l’area del Provveditorato provinciale, che verrà abbattuto (la demolizione avverrà, però, soltanto a cantiere già partito). Il Provveditorato potrebbe venire ricollocato proprio presso la sede della Provincia in corso Nizza, ma al momento non ci sono conferme.

Stessa questione per l'istituto Ernesto Guala di Bra, che verrà realizzato in piazza Arpino, su terreni acquistati dal Comune. Anche per questa scuola, sempre progettata dallo Studio Kuadra, i costi sono passati dai circa 9,5 milioni agli attuali 12 milioni. E anche per il Guala si attende la pubblicazione del bando entro il 31 dicembre 2022.

Ben due le nuove scuole che verranno realizzate a Mondovì. Il Baruffi verrà finanziato tramite il bando “Futura” per le scuole superiori innovative. Aggiudicati 10.080.000 euro per la ricostruzione del vecchio edificio scolastico che risale agli anni Sessanta. La progettazione sarà affidata e eseguita a livello nazionale direttamente dal ministero dell’Istruzione tramite un concorso di idee. I tempi devono ancora essere definiti, ma il tutto dovrà essere concluso e rendicontato entro il 31 marzo 2026.

La seconda scuola nuova che verrà costruita a Mondovì sarà la casa dei Licei  cittadini, il Vasco Beccaria Govone. Sorgerà nella zona della Polveriera, progettata dallo Studio “Settanta 7” di Torino. La scuola avrà, oltre a spazi comuni, laboratori, uffici e biblioteca: 10 aule per lo scientifico, 10 per il linguistico, 5 per il classico più una speciale, 8 per lo sportivo, 10 per scienze umane e 4 per l'economico sociale. Tutte le aule saranno di oltre 70 metri quadrati e il nuovo polo scolastico avrà oltre 600 metri quadrati di spazi aperti e aree verdi in continuità con gli spazi didattici. Il nuovo Istituto sarà un edificio n-ZEB, cioè a consumo quasi zero, e utilizzerà alcune tecniche di bio-edilizia per abbassare i consumi e sfruttare gli apporti solari gratuiti, sia in termini di calore che di illuminazione. 

Al momento non sono stati forniti dettagli su bandi e tempi di realizzazione.

Ma non è finita qui. 

L'anno prossimo inizierà la costruzione della nuova palestra dell’Istituto Alberghiero “Giolitti” di Barge, finanziata con il bando Pnrr Missione 4 “Istruzione e ricerca” . La scuola, che conta 275 allievi su 17 classi, potrà dotarsi di un nuovo impianto sportivo con una superficie di campo da gioco di 780 mq e dei locali accessori per 420 mq. Il progetto, firmato dall’architetto Fulvio Bachiorrini, ammonta a 2 milioni e 625 mila euro. 

Lavori in vista, per circa 5 milioni, anche all'Istituto Vallauri di Fossano, che verrà ampliato con la costruzione di una nuova manica per dare una risposta alla costante crescita di iscrizioni. I lavori verranno nuovamente messi a bando in quanto la prima gara era andata deserta. Anche questo dà la misura delle grandi difficoltà che sta vivendo il settore dell'edilizia. 

I tempi stringono. E l'iter e gli step per realizzare questi nuovi, attesissimi istituti superiori sono già in netto ritardo rispetto alla programmazione iniziale.

 

Barbara Simonelli

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