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Attualità | 01 dicembre 2022, 09:26

Alba, la "variante Borio" si fa più vicina. Reggio: "Lavori al via nel 2023"

Licenziato in Giunta il progetto definitivo della futura bretella tra l'uscita dal ponte albertino in corso Canale e la zona Pip col vicino accesso alla tangenziale. L'assessore: "Appena arriveranno i permessi dagli enti coinvolti si potrà partire"

Il collegamento correrà sotto la tangenziale, collegato a corso Canale da una rotatoria

Il collegamento correrà sotto la tangenziale, collegato a corso Canale da una rotatoria

In una città nella quale, mese dopo mese, la ricerca di contromisure a una viabilità sempre più problematica sembra la principale urgenza, non stupisce che il tema abbia impegnato una significativa parte della discussione andata in scena durante il Consiglio comunale di ieri, martedì 29 novembre.

Lo si è fatto con l’approvazione della variazione di bilancio (per 450mila euro) che consentirà di ultimare la rete viaria della zona artigianale, alle spalle di corso Asti, collegando l’accesso alla tangenziale del Mogliasso alla zona del magazzino Self a Vaccheria.

E lo si è fatto con l’aggiornamento con cui, sollecitato dal consigliere di Uniti per Alba Gigi Garassino, l’assessore Massimo Reggio ha aggiornato l’uditorio sulle ultime novità riguardanti progetti e tempi di ultimazione del completamento autostradale.

E’ stato invece un altro collega dell'opposizione, il consigliere Claudio Tibaldi, a sollecitare lo stesso assessore su un’altra piccola, grande opera dalla quale molto ci si attende per rendere più scorrevole la circolazione in uscita dalla capitale delle Langhe.

Parliamo della cosiddetta "variante Borio", progetto la cui denominazione rimanda al noto concessionario di macchine agricole ("Presto dovremmo chiedergli le royalties, a forza di citare quell'azienda", ha scherzato Reggio), nei pressi del quale dovrebbe partire il collegamento che metterà in comunicazione diretta l’uscita dal ponte albertino con la rotatoria all’uscita della stessa zona artigianale, rappresentando così, come già il collegamento della zona Pip citato sopra, un altro tassello nella creazione di un reticolo che dovrebbe sollevare l’attuale uscita dalla città verso la Sinistra Tanaro da parte delle migliaia di auto e mezzi pesanti (90mila quelle che entrano ad Alba ogni giorno, si è ricordato in Consiglio) che attualmente le intasano specialmente negli orari di ingresso e uscita dei pendolari.
 
"Questa è un progetto nel quale questa Amministrazione crede fortemente – ha confermato Massimo Reggio – come dimostra il fatto che ormai un anno e mezzo fa vi  abbiamo dirottato 1,3 milioni di euro di avanzo di amministrazione. Il progetto dell’opera è stato finalmente approvato in via definitiva, licenziato una decina di giorni fa e ora lo abbiamo inviato ai diversi e numerosi enti di approvazione".

Nella fattispecie si tratta di "un grande condominio", ha avvertito Reggio citando le diverse competenze collegate all’insistenza sul posto della sopraelevata tangenziale (Anas), dei vicini piloni inclusi negli argini che difendono la città (competenza Aipo), di corso Canale (competenza Provincia), di ben due corsi d’acqua (il vecchio alveo del Riddone e lo scolmatore dello stesso torrente, competenza regionale e della tutela ambientale) e, ciliegina sulla torta, quella di un gasdotto Snam.

"Capite bene l'articolazione e la serie di permessi che ci dovremo procurare", ha spiegato l’assessore, specificando poi che, sul fronte dell'investimento, al milione e trecentomila euro stanziati dall’attuale Amministrazione si aggiunge quanto messo già sul piatto da quella precedente e anche un contributo della ditta Fts, che in tempi non sospetti si è impegnata a realizzare la rotatoria di collegamento prevista nei suoi pressi.

"Certamente procedere con più lotti – ha spiegato quindi l’esponente della Giunta Bo passando al tema dei tempi –. Il primo di questi contiamo di poterlo iniziare nel più breve tempo possibile, mi auguro già nel primo semestre del 2023".




Informazioni accolte con favore dal consigliere Tibaldi: "Sappiamo e comprendiamo le difficoltà che l’assessore ha illustrato – ha detto –. La notizia vera riguarda l’avvio dell’opera nel primo semestre 2023, cosa che ci auguriamo. Certamente il problema del traffico nella nostra città non nasce oggi, ma di anno in anno si fa sempre più gravoso e ora sta diventando insostenibile. Attendiamo le grandi opere, ma siamo intanto convinti che utilizzare alcune arterie cittadine possa in qualche mitigare questa problematica. Immaginiamo quali benefici possa portare al nostro traffico la possibilità di prendere la variante già in corso d’opera e con quella che verrà realizzata presso il Pip poter legarsi alla zona artigianale e arrivare al Self nella zona di corso Asti. Oppure collegarsi al Mogliasso con la tangenziale. Sembrano piccoli interventi, a fronte di grossi sforzi da parte del Comune. Ma sono interventi che potrebbero mitigare molto il problema del traffico che passa sopra il ponte albertino. E’ importante procedere in questa direzione e farlo il prima possibile". 

Ezio Massucco

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