Riceviamo e pubblichiamo.
Domani saranno trascorsi 28 anni da quel maledetto 5 novembre 1994. Una data nera per Alba e il Piemonte. Un giorno che porta alla memoria la devastazione causata dall’acqua, le 9 vittime, la disperazione di famiglie e imprese.
La nostra comunità ha saputo reagire, rimboccarsi le maniche e ripartire. Molte cose sono cambiate, anche nell’uso delle parole. Il termine “alluvione” lascia spazio a nuove e suggestive definizioni come “bomba d’acqua”. Ma alcuni problemi sono sempre li, davanti ai nostri occhi. Come se non fossero passati quasi 30 anni.
In alcuni casi sono addirittura peggiorati, pensiamo ad esempio al consumo di suolo. Tutti gli studi evidenziano una netta crescita del fenomeno, con inevitabili ripercussioni sull’assetto idrogeologico. E le ultime norme approvate in Regione Piemonte accentuano, purtroppo, il disagio agevolando nuove e dannose colate di cemento.
Poi ci sono gli allarmi, inascoltati, di molti sindaci del territorio che lamentano la mancata pulizia di fiumi e corsi d’acqua.
E’ urgente che tutte le istituzioni lavorino per mettere in atto misure di prevenzione e di contrasto ai cambiamenti climatici. Una consapevolezza che purtroppo manca ancora.
Ivano Martinetti,
consigliere regionale M5S, Alba
In Breve
mercoledì 01 aprile
Che tempo fa
Rubriche
Accadeva un anno fa
Attualità
Agricoltura





![Paroldo, operativa la nuova pista per l’elisoccorso: potrà atterrare h24 [VIDEO] Paroldo, operativa la nuova pista per l’elisoccorso: potrà atterrare h24 [VIDEO]](https://www.lavocedialba.it/fill/90/90/fileadmin/archivio/targatocn/2026/04/elisoccorso_paroldo_notte.jpeg)








