Riceviamo e pubblichiamo:
"Mi chiamo Nicoletta Sigaudo. Quest’estate ho iniziato la mia ricerca online di un posto disponibile in Questura per il rilascio del passaporto di mio figlio.
Inizialmente pensavo fossi io la sola sfortunata a non trovare nessuna disponibilità, con il tempo ho capito che si trattava di un generale disservizio, confermato da decine di persone di mia conoscenza. Dunque alla luce di questa difficoltà che io e molti altri cittadini della provincia abbiamo avuto e tuttora abbiamo nel riservare un appuntamento presso qualunque sportellò, scrivo per esprimere la mia indignazione e la mia amarezza.
Questa situazione non solo crea disguidi a chi intende intraprendere un viaggio NON tra un anno ma tra alcuni mesi (ormai un cuneese non può più permettersi una partenza nel giro di pochi mesi, ma deve mostrare una progettualità che poco si addice ai nostri tempi burrascosi !!), ma temo che getti anche cattiva luce sul servizio pubblico, che invece in altri settori funziona se non benissimo almeno decentemente.
Sono anche io una dipendente pubblica, e mi spiacerebbe se tutti i miei utenti (allievi e genitori) fossero insoddisfatti del mio operato.
Auspico dunque che chi ne ha il potere riesca a trovare presto una soluzione al problema".














