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Provincia | 30 ottobre 2022, 16:45

Turismo e costruzioni guidano la ripresa delle imprese cuneesi nel terzo trimestre 2022

Il presidente della Camera di commercio di Cuneo Mauro Gola: "Aumentano imprese di capitali e calano quelle individuali. Crisi energetica, situazione geopolitica internazionale ed inflazione frenano tutto"

Il presidente Mauro Gola

Il presidente Mauro Gola

Il III trimestre 2022 restituisce segnali di stabilità per il sistema imprenditoriale della provincia di Cuneo. Tra luglio e settembre 2022 la Camera di commercio di Cuneo ha registrato l’iscrizione di 593 imprese (erano 606 nel III trimestre 2021), a fronte delle 556 che hanno cessato la propria attività (le cessazioni sono valutate al netto di quelle d’ufficio). Il saldo trimestrale tra i due flussi è risultato positivo per 37 unità e lo stock di imprese con sede legale in provincia di Cuneo al 30 settembre ammonta a 66.081 unità.

Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni si è tradotto in un tasso di crescita del +0,06%, meno positivo rispetto a quello registrato nel III trimestre dello scorso anno (+0,25%) e del 2020 (+0,23%) e più basso rispetto a quello medio regionale (+0,15%) e nazionale (+0,22%).

Malgrado le difficoltà congiunturali che tutti conosciamo il tessuto imprenditoriale regge e il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni è leggermente positivo  - afferma il Presidente Mauro Gola - Aumentano le imprese di capitali, meglio strutturate, mentre cala il numero di quelle individuali. Crisi energetica, situazione geopolitica internazionale ed inflazione frenano la ripresa. Servono azioni forti, rapide e unitarie da parte dell'Unione Europea".

Disaggregando i risultati in base alle forme giuridiche emerge che il confronto tra iscrizioni e cessazioni risulta positivo per alcune forme societarie tra cui le società di capitale che registrano un +1,02% seguite dalle altre forme (+0,33%), in cui confluiscono cooperative e consorzi. Registrano invece una flessione le società di persone (-0,08%) e le ditte individuali (-0,12%) che rappresentano il 61,5% del tessuto imprenditoriale provinciale.

A livello settoriale le dinamiche più incoraggianti vengono riportate dal turismo (+1,04%) e dalle costruzioni (+0,63%). Seguono il comparto degli altri servizi (+0,44%) e dell’industria in senso stretto (+0,20%). Una flessione viene invece registrata dal commercio (-0,13%) e dall’agricoltura (-0,56%) settore che rappresenta il 28% delle imprese della provincia.

comunicato stampa

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