Apre al pubblico, dal 21 ottobre al 1° novembre, “Étoiles. Le stelle della cucina di Langhe, Monferrato e Roero”. La collaborazione tra mondo dell’arte e della cucina piemontese dimostra la propria efficacia attraverso la fotografia di Fabio Bonanno, nel citato progetto di Stefania Colombo, a cura di Denis Curti. L’esposizione è visitabile gratuitamente ad Alba presso la Chiesa di San Domenico, in via Teobaldo Calissano, dal martedì al venerdì dalle 15 alle 18 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale Qualitaly, si è sviluppata tra il 2021 e il 2022 ed entra, con il vernissage di oggi, giovedì 20 ottobre, nella fase espositiva. La mostra fotografica racconta il territorio nelle zone di Alba, Asti e Alessandria per mezzo delle eccellenze culinarie che lo rappresentano nel mondo della cucina stellata. In ordine alfabetico, compaiono: Ugo Alciati, Gabriele Boffa, Massimo Camia, Flavio Costa, Enrico Crippa, Giuseppe D’Errico, Walter Ferretto, Federico Gallo, Maurilio Garola, Pasquale Laera, Francesco Marchese, Enrico Marmo, Elide Mollo, Massimiliano Musso, Damiano Nigro, Davide Palluda, Gian Piero Vivalda, Luca Zecchin.
Il fotografo Fabio Bonanno trova una via inedita di ritrarre gli chef stellati del territorio, per trasmettere un’idea di passione, concentrazione e dedizione attraverso fotogrammi dinamici e inconsueti. Nell’evento di inaugurazione si riflette sulle prospettive future di promozione del territorio e sulla spettacolarità delle immagini che lo raccontano.
Nel merito, l’assessore Emanuele Bolla con deleghe al Turismo, Manifestazioni ed Eventi e Città Creative UNESCO, ha nominato ambasciatore delle Città Creative UNESCO 2022-2023 lo chef Luciano Tona, invitandolo a costituire un gruppo permanente di colleghi, "una 'brigata', che possa girare insieme a noi il mondo per raccontare il territorio di Langhe, Monferrato e Roero". Conclude l’assessore: "Considerando il punto di grande qualità cui siamo già approdati, senza le vostre mani, la vostra intelligenza, la vostra creatività e talento non andremo ancora lontani e per questo vi ringraziamo".
Lo chef Luciano Tona accoglie l’invito sottolineando come molti colleghi, come lui, non siano originari del territorio, ma se ne siano innamorati per la sua unicità e per il valore gastronomico, che vanta ancora molte prospettive da esplorare.
Mariano Rabino, presidente dell’ATL Langhe Monferrato Roero, ripercorre le tappe fondamentali della valorizzazione del patrimonio enogastronomico locale, a partire dagli anni ’60 fino ad approdare al primato odierno: la zona di Langhe, Roero e Monferrato è seconda solamente al Golfo di Napoli, a livello nazionale, per concentrazione di ristorante stellati. La soddisfazione per questo successo si accompagna alla suggestione di insistere nel raccontare i protagonisti del panorama gastronomico, già fonte di grande ispirazione per le nuove generazioni.
A parlare dell’artista, oltre alle fotografie, interviene il curatore della mostra, Denis Curti. Il lavoro autoriale di Fabio Bonanno restituisce fotografie confidenziali – "potrebbero rientrare in un album di famiglia", dice Curti – e ricche di energia vitale. I grandi contrasti a rappresentare grandi sentimenti – come la passione degli chef – sono la cifra della fotografia di Bonanno.
Lo stesso fotografo racconta di aver ricercato il dietro le quinte dinamico, le espressioni da pelle d’oca dei cuochi nel loro ambiente creativo, soffermandosi a scattare continuativamente per 15 minuti semplicemente lo chef e la sua brigata durante un comune servizio. Nella quotidianità di quell’ambiente e lontano dall’etichetta convenzionale della fotografia per il food – perfetta e statica per mostrare il prodotto – hanno avuto origine le 80 foto esposte in questa mostra.
I ringraziamenti conclusivi spettano alla project manager Stefania Colombo, che annuncia l’intenzione di proseguire nel progetto in altri scenari ancora da svelare, per portare sempre più in alto i protagonisti del territorio.
Si può prospettare una grande forza attrattiva della mostra agli occhi dei visitatori, in questa che, nelle parole di Massimiliano Panero, presidente di Qualitaly e moderatore del vernissage, è un’occasione di veder valorizzata la cucina del terrirorio attraverso "una comunicazione visiva di forte impatto emozionale".




















