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Attualità | 17 ottobre 2022, 10:29

In tanti a Bra per il 7° meeting provinciale degli insigniti onorificenze cavalleresche e decorati [FOTO]

Successo e partecipazione per l’evento di domenica 16 ottobre, coinciso con il 2° meeting intercomunale di Bra

Nelle foto alcuni momenti del meeting dell’Anioc, a Bra

Nelle foto alcuni momenti del meeting dell’Anioc, a Bra

‘Anioc’, o meglio l’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche, composta da cittadini che hanno testimoniato il senso di appartenenza all’Italia, attraverso l’impegno profuso nel lavoro e nella vita quotidiana per la costruzione di una società migliore. Una brevissima introduzione che meriterebbe ben altra trattazione storica, riassunta nel motto “La Cavalleria è simbolo di amicizia universale”.

Con questo spirito, domenica 16 ottobre si sono date appuntamento le delegazioni territoriali dell’Anioc, convenute a Bra per il 7° meeting provinciale, coinciso con il 2° meeting intercomunale della città della Zizzola, per una giornata di festa che ha chiamato a raccolta insigniti provenienti persino da Novara e Pinerolo.

La manifestazione ha avuto inizio con il ritrovo dei partecipanti a metà mattinata davanti al monumento dedicato ai Cavalieri della Repubblica, stanziato in piazza XX Settembre, in prossimità della chiesa dei Fratini. Un’opera, quella offerta dal compianto cavalier Vittorio Taricco, dal forte significato simbolico, posta a memoria dei più alti valori che gli insigniti di onorificenze cavalleresche sono chiamati ogni giorno a testimoniare.

In questo senso, l’Anioc è una presenza costante e fattiva sul territorio, entrando in gioco nell’organizzazione di eventi tanto a carattere culturale quanto a carattere sociale in favore delle categorie più svantaggiate. Ciò, tenendo sempre bene a mente il motto: “Parati sumus iterare”, ovvero “Siamo pronti a ripetere”.

L’Associazione, cui può aderire solo ed esclusivamente chi sia stato insignito di almeno una delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica, ha come finalità quella di favorire l’incontro e la conoscenza tra persone accomunate dagli stessi valori e desiderose di metterli a disposizione della collettività.

A fare gli onori di casa, oltre al sindaco di Bra, Gianni Fogliato, c’erano il delegato Anioc della provincia di Cuneo, commendatore Clemente Malvino ed il delegato del sodalizio ospitante, cavaliere Stefano Milanesio, che hanno dato il benvenuto, tra gli altri, al delegato regionale, Cavaliere di Gran Croce, Carlo Varni, e alle delegazioni dell’Ordre du Merite e Legion d’Honneur francesi.

Il successo del meeting sta tutto nei numeri. Circa 200 persone all’appello e tante le autorità presenti tra le quali il viceprefetto di Cuneo, dottoressa Marinella Rancurello; il vicepresidente del Consiglio regionale, Franco Graglia; i consiglieri provinciali, Bruna Sibille e Stefano Rosso; il presidente del Consiglio comunale di Bra, Fabio Bailo; alcuni sindaci del territorio; gli assessori braidesi Luciano Messa e Lucilla Ciravegna; il Cavaliere del lavoro Claudio Testa, vicepresidente della sezione ‘Luigi Testa’ di Bra della Fidca (Federazione Italiana dei Combattenti Alleati); vertici locali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale di Bra; Vigili del Fuoco; Protezione Civile; rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e d’arma, Alpini, Marinai, Carabinieri in congedo, Anfi; enti di volontariato tra cui Aido, Avis, Sos Bra chiama Bra, Croce Rossa Italiana.

Emozioni e clima di grande cordialità hanno scandito i diversi momenti della cerimonia: ricordo dei soci scomparsi, alzabandiera, omaggio floreale, saluti, consegna delle pergamene. Una celebrazione di cui essere orgogliosi per i Decorati, gli Insigniti di Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana, i Cavalieri del Lavoro, i Maestri del Lavoro, tutti radunati sotto il tetto dell’Anioc.

Nella chiesa della Santissima Trinità, il direttore dei Salesiani di Bra, don Riccardo Frigerio, ha celebrato la Santa Messa alla quale hanno presenziato, con i loro labari, le varie delegazioni.

Nell’omelia, il sacerdote ha spiegato l’importanza della preghiera: “Essa è leggere l’esperienza umana con gli occhi di Dio. Pregare è creare quel recipiente in cui Dio riverserà le grazie e che è destinato ad allargarsi”. Quindi ha sottolineato il valore della giornata, con un richiamo: “Come associazione di insigniti, vivete e preservate l’onore al quale siete stati chiamati, perché c’è bisogno di fare del bene insieme”. La funzione si è chiusa con la lettura della preghiera del decorato, a cura della madrina dell’Anioc braidese, Marina Tibaldi.

Dopo le foto di rito dell’Ufficiale Luciano Cravero, le delegazioni al gran completo sono partite in corteo precedute dalla banda musicale ‘Giuseppe Verdi’ di Bra e scortate dai rispettivi vessilli, fino a raggiungere il monumento dei Caduti, in piazza Roma, dove è stata deposta una corona di alloro, ricordando i valori della libertà e della pace. Una missione sociale, quindi, quella dell’Anioc che è svolta, come da statuto, con convinzione e senso del dovere.

La festa è proseguita all’Hotel Victor di Narzole per il consueto pranzo d’onore, segnato dal clima di grande cordialità ed allegria. Infatti, scopo dell’Associazione è anche quello di stabilire rapporti di fratellanza tra gli Insigniti di Onorificenze Cavalleresche d’Italia, nonché tutelare il diritto ed il rispetto delle Istituzioni Cavalleresche di ogni ordine.

Per tutti i partecipanti, più di un convivio, si è trattato di un ritrovo di famiglia, all’insegna dei valori cavallereschi. Per chi non lo sapesse, l’ordine dei Cavalieri della Repubblica, istituito dalla Legge n. 178/1951, è nato in qualità di riconoscimento atto a ricompensare le benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia e nell’impegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.

Una manifestazione molto sentita che, tra le tante testimonianze ha potuto annotare ancora quella del delegato di Bra dell’Anioc, cavaliere Stefano Milanesio, che ha ringraziato gli ospiti intervenuti alla cerimonia per il cui buon esito si è speso insieme ai suoi validi collaboratori, tra i quali il commendatore Luigi Purcaro (vicepresidente), il cavaliere uficiale Giacomo Berrino (segretario), il commendatore Giacomo Pirra (revisore dei conti), il cavaliere Fabio Bailo (addetto stampa) e il cavaliere ufficiale Giovanni Barbero (alfiere).

Simbolo di questa giornata sono stati il gonfalone azzurro dell’Anioc ed il Tricolore, quale vessillo di libertà, simbolo di un popolo che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di uguaglianza e di giustizia.

Silvia Gullino

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