Smaltite finalmente le vacanze, è arrivato il momento di preparare mente, gambe e (soprattutto) stomaci per BRA’S, il Festival della Salsiccia di Bra e del buon gusto.
Nessuno può resistere ad un paniere di bontà così ricco e stuzzicante. Nemmeno il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, pizzicato tra gli stand tra un assaggio ed una chiacchierata con i produttori presenti.
Il taglio del nastro è avvenuto questa mattina.
L’appuntamento è stato anche arricchito da un prestigioso parterre di ospiti, presentati dal direttore dell’Ascom Bra, Luigi Barbero, che ha parlato di BRA’S come di un bouquet di eccellenze in tavola, frutto della collaborazione di tante realtà associative e di categoria.
Sono intervenuti: il senatore Giorgio Maria Bergesio; l’assessore regionale all’agricoltura, Marco Protopapa; i consiglieri provinciali Bruna Sibille e Stefano Rosso; i sindaci di San Sosti, Vincenzo De Marco e di Norcia, Nicola Alemanno; il presidente dell’ATL Langhe Monferrato Roero, Mariano Rabino; il presidente provinciale di Confartigianato Cuneo, Luca Crosetto; il presidente di Confartigianato Cuneo, Zona di Bra, Luigi Capocchia; il presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada e il direttore, Fabiano Porcu; il presidente dei Consorzi di tutela del formaggio Bra e Raschera, Franco Biraghi; il presidente dell’Ascom Bra, Giacomo Badellino; il presidente del Consorzio Tutela e Valorizzazione della Salsiccia di Bra, Masino Testa; il presidente Consorzio tutela e promozione del Pane di Bra, Giuseppe Battaglino; il presidente del Riso di Bra, Giovanni Allocco; il Fiduciario della Condotta Slow Food Bra, Gianni Milanesio; il coordinatore d’area di Slow Food, Massimo Borrelli; il Gran Maestro della Confraternita della Salsiccia, Giacomo Berrino.
Tutti hanno sottolineato il valore di questa manifestazione che mette in vetrina fino al 18 settembre il meglio della produzione locale, garanzia di assoluta qualità. Si tratterà di una vera e propria maratona gastronomica con la quale il Comune e l’Ascom (in collaborazione con i Consorzi Salsiccia di Bra, Bra DOP e Pane di Bra, Confartigianato Cuneo, Coldiretti Cuneo, Campagna Amica e con il sostegno di Regione Piemonte, Camera di Commercio di Cuneo, Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e Fondazione CRC), intendono promuovere le eccellenze locali in una tre giorni di assaggi e degustazioni che sognerete pure di notte.
I gourmet lo sanno fin troppo bene: se esistesse un ipotetico Regno della carne, la regina assoluta sarebbe senza ombra di dubbio la salsiccia. Solo a nominarla si avverte un certo languorino. Ed i veri braidesi lo sanno benissimo, visto che la salsiccia di Bra la ritroviamo molto spesso sulle nostre tavole.
La sua fama è ormai leggenda. Lo insegnano gli chef stellati Michelin Gian Piero Vivalda (Antica Corona Reale di Cervere), Giovanni Grasso (La Credenza di San Maurizio Canavese), Seul Ki Kim (Uri Sapori Condivisi di Roddino), che non hanno certo bisogno di tante presentazioni e sono stati chiamati ad interpretare il celebre insaccato con piatti da lasciarvi letteralmente a bocca aperta, anzi piena.
Fino a domenica 18 settembre, la salsiccia di Bra sarà abbinata a prelibatezze come il riso, le verdure degli orti, il pane e il formaggio Bra Dop. Se avete voglia di tuffarvi in questo concentrato di sapore, la tappa è sotto i portici di corso Garibaldi e corso Cottolengo, allestiti con grandi cucine a vista, dove gli chef e le rispettive brigate, cucineranno dal vivo piatti d’autore.
Finito il preambolo, veniamo al dunque. Ecco il menù dei tre giorni di “BRA’S”. Pronti per un’altra indigestione di appuntamenti? Si parte.
Sabato 17 settembre: pranzo e cena (ore 12/16 e 18/23), Ala di Corso Garibaldi. Lo chef stellato Giovanni Grasso e Igor Macchia (executive chef) propone piatti stellati al costo di 12 euro: Bra’Salad (manigotto in caesar salad con Bra duro e salsiccia di Bra); gnocchi al profumo di mandorla, agrumi, Bra tenero e salsiccia di Bra; royale di coniglio con salsiccia di Bra e ratatouille di verdure in salse.
Domenica 18 settembre: pranzo e cena (ore 12/16 e 18/23), Ala di Corso Garibaldi. Lo chef Seul Ki Kim, con la partecipazione di Vincenzo la Corte e Davide Grimaldi, propone cooking show con nuovi talenti (piatti al costo di 12 euro): focaccia con farina di riso di Bra, salsiccia di Bra laccata alla coreana e Bra tenero (di Seul Ki Kim); ravioli piastrati ripieni delle verdure degli orti di Bra, riduzione di cipolla e Bra duro (di Seul Ki Kim); seppia Cbt, salsiccia di Bra, cime di rapa e crema di Bra tenero (di Vincenzo La Corte); panino con pane di Bra, pulled tuna e insalata coleslaw (di Davide Grimaldi).
Il tocco in più? Sabato 17 e domenica 18 settembre, dalle ore 12 alle ore 23, Ala di corso Garibaldi, possibilità di gustare il tagliere di BRA’S: focaccia di Bra, pane di Bra, Nuvola reale, birra, acqua. Selezione vini a cura de La Banca del Vino.
E non finisce qui. Sempre sabato 17 e domenica 18 settembre, dalle ore 10 alle ore 19, in corso Cottolengo, si terrà il Mercato di BRA’S, una terrazza del Gusto dove scoprire, assaggiare ed acquistare i prodotti tipici di eccellenza. A cura di Confartigianato, Coldiretti Campagna Amica e Mercato della Terra di Bra - Condotta Slow Food.
E visto che senza musica non si va da nessuna parte, sabato 17 settembre, alle ore 21, in piazza Caduti per la Libertà, è già grande attesa per il concerto BRA’S live Saxofollia feat. Fabrizio Bosso (ingresso gratuito).
Testimonial della golosa kermesse è stata la Confraternita della Salsiccia di Bra nei tipici paludamenti: mantella azzurro Savoia e mozzetta di color giallo, per un omaggio all’Italia e al Piemonte; collare dove sono appuntate le spillette collezionate in occasione di gemellaggi con altre confraternite gastronomiche; medaglione con l’effigie della Zizzola, simbolo di Bra; logo distintivo in cui si vede un vitello, ingrediente principale della succulenta salsiccia.
Per onor di cronaca, aggiungiamo che la sautissa ed Bra (salsiccia di Bra in piemontese) è stata riconosciuta nell’Atlante dei Prodotti Agroalimentari tradizionali del Piemonte ed i suoi segreti sono dati dalle materie prime e dal mix di spezie utilizzate. Per dire la verità, nient’altro che la verità e solo la verità, si può affermare che non esiste un’unica salsiccia di Bra bensì, pur nel rigoroso rispetto del disciplinare fissato dal consorzio di tutela e valorizzazione, diverse salsicce di Bra rese leggermente diverse l’una dall’altra in ragione della proporzione tra gli aromi adottata da ciascun macellaio.
Siamo tutti bravi a mangiarla ma… quanti di voi conoscono la sua storia? "La salsiccia di Bra è certamente uno dei prodotti più famosi della gastronomia roerina - spiega uno dei soci fondatori della Confraternita della Salsiccia, Fabio Bailo -. Essa è la sola salsiccia italiana autorizzata a essere prodotta con la carne di vitello anziché di suino. La tradizione vuole che tale insaccato sia nato e stato autorizzato nella prima metà dell’Ottocento dall’allora sovrano del Regno di Sardegna, Carlo Alberto, per soddisfare la comunità ebraica della vicina Cherasco che altrimenti, in ossequio ai precetti religiosi, non avrebbe mai potuto consumare salsiccia essendo questa, fino ad allora, di solo suino. Mentre in principio la salsiccia di Bra era di solo vitello, oggi, scomparse la comunità ebraica e le sue necessità alimentari, si aggiunge anche carne di suino, sia pure in modeste quantità".
Una curiosità. Oltre ad essere consumata a metri, come diceva Giovanni Arpino, la salsiccia di Bra ha una peculiarità importante: è ottima da mangiare cruda: capirete il perché al primo morso.
















